Berlusconi: “operazione vigilanza Rai limpida e corretta”
15 Novembre 2008
di Redazione
"Ho già detto – ha affermato Berlusconi – che questa decisione è stata assunta in piena indipendenza dai nostri gruppi parlamentari che mi hanno dato semplice avviso. Ho ritenuto che fosse logico che procedessero secondo quello che a loro sembrava più giusto". Berlusconi poi ha ricordato lo stretto collegamento tra l’ultima elezione di un giudice costituzionale e l’elezione del presidente della commissione di Vigilanza. E come il gioco di veti con l’opposizione, che il Popolo delle libertà ha cercato di disinnescare rinunciando al proprio candidato alla Corte Costituzionale, richiedesse un analogo atteggiamento da parte dell’opposione per la commissione di Vigilanza sulla Rai con la rinuncia a candidare Leoluca Orlando dell’Italia dei Valori. "E’ successo che c’erano due elezioni in campo. Una per un componente della Corte Costituzionale, la nostra parte ha presentato un candidato, la sinistra non l’ha accettato e noi abbiamo accettato di cambiare il candidato. Pensavamo – ha sottolineato il premier – che questo dovesse avvenire anche da parte dell’opposizione, che invece ha insistito su un candidato a cui noi dovevamo dare il nostro voto. I nostri parlamentari non si sono sentiti di dare un voto a un candidato che pareva il meno adatto ad essere equilibrato e a presiedere un organo di garanzia. Quindi è stato chiesto all’opposizione di fornire una rosa di nomi e l’opposizione non ha inteso accedere a questa richiesta. Insistendo su quel candidato. A quel punto i nostri parlamentari si sono riuniti e hanno deciso di votare comunque un parlamentare dell’opposizione avviando così quel processo di nuove nomine all’interno della televisione pubblica che credo sia assolutamente dovuto perché il vecchio consiglio è da molti mesi scaduto".
fonte: APCOM
