Berlusconi presenta il “suo” G8 e rivendica la stabilità del Governo
29 Giugno 2009
Il vertice dei grandi del mondo, la ricostruzione dell’Abruzzo, i rifiuti a Napoli spazzati via. Sono i temi che Silvio Berlusconi affronta nella conferenza stampa a bordo della nave da crociera Fantasy presentando il G8 a L’Aquila (8-10 luglio). Fuori, invece, la manifestazione di protesta contro il G8 che alla stazione marittima riunisce esponenti di alcuni movimenti, precari e rappresentanti dell’Onda napoletana.
Il premier presiederà il vertice per la terza volta ("una certa esperienza ce l’ho", ricorda) ma oggi l’obiettivo è particolarmente ambizioso: c’è la crisi economica internazionale da fronteggiare e la grande questione della fame nel mondo. Berlusconi snocciola le cifre del summit "il più esteso per numero di paesi" che rappresentano "oltre il 90 per cento dell’economia mondiale". La crisi e la formula per uscirne sarà il primo argomento che il G8 dovrà affrontare ”mettendo in campo il global legal standard, un codice di norme per il mondo della finanza, per il mondo dell’economia, dove non siano previsti paradisi fiscali, dove non ci siano i prodotti derivati, i cosiddetti asset tossici, dove ci siano regole precise da osservare e anche modi e organismi di controllo" spiega il presidente del Consiglio aggiungendo che ”successivamente si affronteranno tutti gli altri argomenti, a partire dalle situazioni internazionali, il Medio Oriente, l’Afghanistan, l’Iraq, l’Iran e tutte le altre situazioni africane e sudamericane che sono sulla scena internazionale. Ne discuteremo non solo coi leader del G8 ma anche con tutti gli altri leader che saranno sempre continuamente presenti”.
Altro problema al centro dei lavori, spiega Berlusconi, ”è quello della fame in cui sono cadute intere popolazioni”. A questo proposito promette di fare come il presidente Usa Obama che "con un gesto di generosità ha messo sul piatto un piano da 4 miliardi di dollari” contro la fame nel mondo e ”chiede a noi di fare altrettanto; sono sicuro che ci riusciremo”. Un problema, osserva il premier, in parte causato anche dalla crisi e nel quale sono cadute da 100 a 200 milioni di persone in piu’ ”.
Sugli effetti della crisi, insiste nell’approccio psicologico della gente, torna a chiedere ai mass media di non diffondere messaggi negativi e conferma che "lo Stato sarà vicino a chi perde il lavoro. ‘People first’ e’ la nostra filosofia".
Poi insiste sulla fiducia come strumento attraverso il quale uscire "presto e bene" da una crisi che "ha sfogato la sua massima forza, quindi oggi non ci sono più situazioni che possano giustificarne una continuazione. Perciò dal vertice deve uscire un messaggio di fiducia. Non si deve continuare a parlare di una crisi profonda, chi lo fa porta nei consumatori una paura che modifica le abitudini degli acquisti. Da qui si verifica la regressione negli ordini delle aziende. Se non cambia nulla, il rapporto deficit-Pil quest’anno sarà al 5 per cento" ma, insiste il premier, è fondamentale non ridurre i consumi.
Tra gli obiettivi del G8 il presidente del Consiglio ricorda l’importanza di misure per la liberalizzazione del commercio e annuncia: "Daremo impulso al presidente del Wto Pascal Lamy affinchè convochi una nuova Doha per arrivare alla liberalizzazione del commercio”.
L’evento mondiale sarà strutturato in tre giorni: il primo dedicato al G8 standard al quale parteciperanno anche Barroso e il primo ministro della Svezia; il secondo vedrà in campo accanto al vertice dei grandi il G5, cioè il summit dei paesi emergenti, mentre nel terzo saranno rappresentati tutti i paesi africani e ci saranno le organizzazioni internazionali.
Accanto alla scaletta ufficiale è già pronto un programma che nella tre-giorni del G8 impegnerà le first ladies dei capi di governo. A cominciare dalla probabile udienza dal Papa: è l’auspicio, in attesa di risposte dal Varticano, del presidente del Consiglio che dettaglia l’agenda degli incontri: l’8 luglio le mogli dei leader visiteranno Roma e i musei capitolini (con possibile udienza in Vaticano) mentre il giorno successivo le first ladies visiteranno L’Aquila. Per la giornata conclusiva del vertice, torneranno nella Capitale per un summit sulla sicurezza alimentare.
"Ci sarà un avvicinamento personale tra i leader, tra Paesi che si fondano sugli stessi valori – sottolinea Berlusconi – . In tre giorni ci si apprezza, ci si conosce e ci si stima per poi poter sollevare il telefono e risolvere i vari problemi". Dopo la crisi, aggiunge "discuteremo di cosa fare per non ripetere ciò che è successo", a partire dalla proposta che Berlusconi rilancia: un codice di norme per il mondo dell’economia "dove non ci siano paradisi fiscali e prodotti derivati. Regole precise e modi e organismi di controllo". Infine conferma l’impegno preso prima della decisione di trasferire l’evento in Abruzzo con la Sardegna e La Maddalena ricordando che, entro l’anno, si terranno sull’isola otto manifestazioni internazionali.
L’Abruzzo e la ricostruzione post-terremoto. Il premier parla di come risollevare L’Aquila, del "piano ambizioso" messo in campo dal suo governo, di una sfida che "vinceremo. Sarà il più grande cantiere del mondo. Si arriverà presto a 6500 operai. Stiamo realizzando per conto nostro 120 piastre, 16 aziende hanno gia’ vinto le gare. Il primo lotto di abitazioni ci sara’ dal 15 al 30 di settembre, l’ultimo per la fine di novembre. Entro la fine di settembre nessuno sara’ nelle tendopoli". C’è poi una novità, anzi una sorpresa come la chiama il premier anticipando che la Piazza d’armi della scuola della guardia di finanza a Coppito cambierà nome al termine del G8. ”Il nuovo nome – afferma Berlusconi – sarà una sorpresa e lo riveleremo durante la cerimonia di commemorazione delle vittime del terremoto, a conclusione del G8”.
Napoli liberata dall’immondizia. Berlusconi fa il punto sull’emergenza rifiuti: "Napoli è tornata a livello di civilta’ che si merita", assicura aggiugendo che "se noi riuscissimo a far funzionare i termovalorizzatori, ma sono sicuro che ce la faremo, le discariche che abbiamo approntato sono in grado di smaltire 3 mln e 300 mila tonnellate di rifiuti". Accanto a lui ci sono il capo della Protezione Civile Guido Bertolaso, il ministro del Turismo Michela Vittoria Brambilla e il sottosegretario Paolo Bonaiuti. Berlusconi mostra con delle slides il ‘prima’ e il ‘dopo’ rifiuti. Non manca una stoccata alla campagna gossippara lanciata contro il Cav. proprio dal capoluogo partenopeo con il Noemi-gate: "Ora Napoli è pulita. La spazzatura che era ricomparsa a maggio era, come avevo detto, solo spazzatura elettorale”.
Ancora numeri sugli effetti dell’intervento dello Stato: da quando è in vigore il decreto rifiuti sono stati arrestati 842 cittadini sorpresi a gettare immondizia in strada e di questi 561 sono stati rinviati a processo, sottolinea il premier per il quale la responsabilità della raccolta rifiuti è ”delle autorita’ locali. Noi lo stiamo facendo al posto loro, ma prima o poi dovranno assumersi quelle responsabilita’ che sono di loro competenza”. Infine, un accenno al fatto che adesso la situazione in Campania è migliore di quanto sta accadendo in altre regioni. In proposito il presidente del Consiglio cita la Sicilia, ma anche il Lazio e la Liguria, dove "le discariche sono in fase di esaurimento e mancano impianti di incenerimento”.
C’è un ultimo riferimento alle polemiche di questi giorni e alla campagna mediatica contro il Cav. Ci torna sopra rientrando all’hotel Vesuvio. Ai giornalisti Berlusconi ripete: "Siamo il governo più forte, più solido e più operativo. L’Italia è con me, ho il 62% dei consensi; ovunque io vada si fermano per le strade. ‘La Repubblica’ e altri giornali si inventano le cose, non credete alle loro invenzioni".
