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Berlusconi presenta le “7 missioni per rilanciare l’Italia”

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Sette missioni per rilanciare l’Italia, sia pure senza “miracoli”. Dodici pagine di programma. Una divertita smentita su un suo presunto malessere di cui si era vociferato su alcuni quotidiani. E un richiamo alla serietà che contraddistinguerà la formulazione delle liste. Silvio Berlusconi sale sulla scena dell’Auditorium romano di Via della Conciliazione e annuncia le linee guida del programma con cui il centrodestra, nella sua nuova formulazione, si avvia alla grande campagna per la riconquista di Palazzo Chigi. Il tono è quello frizzante e coinvolgente di sempre così come il ricorso alle immagini e la proiezione sullo schermo della suggestione verbale di una prospettiva di ampio respiro per il futuro del Paese. Ma la parola d’ordine questa volta è evitare di vendere illusioni, cercando piuttosto di distribuire certezze, perché la situazione del Paese è quella che è e l’eredità lasciata dal governo Prodi è destinata a pesare nelle strategie future dell’esecutivo che verrà.

La stessa scelta delle “missioni” appare molto circostanziata e ricca di dettagli in modo da essere percepita come credibile e affidabile. Certo poi, negli ultimi giorni ci sarà un rilancio con la presentazione di un altro patto con gli italiani. Ma ora è tempo di costruire l’edificio programmatico e gettare fondamenta solide e verificabili. Una struttura che poggerà su sette pilastri. La prima missione sarà quella di rilanciare lo sviluppo, archiviando “quell’atmosfera di minaccia e terrore che Visco e Prodi hanno introdotto in questo Paese”. Un capitolo che contiene misure per le imprese e il lavoro come, fra l’altro, la detassazione degli straordinari, premi e incentivi legati a incrementi di produttività, graduale detassazione delle tredicesime o di una mensilità, versamento Iva dovuto solo dopo il reale incasso della fattura, riforma degli studi di settore, graduale e progressiva abolizione dell’Irap, a partire dall’abolizione dell’Irap sul costo del lavoro e sulle perdite e graduale riduzione dell’Iva sul turismo. Nella stessa missione rientrano, per quanto riguarda le infrastrutture, lo sviluppo di nuove fonti di energia e telecomunicazioni, il rilancio della «Legge Obiettivo» e delle Grandi Opere con priorità alle Pedemontane lombarda e veneta, al tanto sospirato Ponte sullo Stretto di Messina e all’Alta velocità ferroviaria, il rilancio del trasporto aereo, con la valorizzazione e lo sviluppo degli «Hub» di Malpensa e di Fiumicino, la partecipazione ai progetti europei di energia nucleare di ultima generazione.

La seconda missione sarà quella del sostegno alla famiglia “ovvero quella comunità naturale fondata sul matrimonio tra uomo e donna”. E per sostenere la famiglia il Pdl propone: meno tasse, una casa per tutti, migliori servizi sociali e la possibilità di mettere i giovani in condizione di costruire il loro futuro attraverso il piano dei 100 mila alloggi per le giovani coppie. La terza missione sarà quella di imporre più sicurezza e più giustizia. La quarta offrire migliori servizi ai cittadini. La quinta rilanciare il Mezzogiorno. La sesta proseguire sulla strada del federalismo. La settima sviluppare un piano straordinario di finanza pubblica. L’obiettivo finale è portare la «pressione fiscale sotto il 40%». Ma anche sviluppare una grande attenzione verso le liberalizzazioni, in particolare quelle dei servizi privati e pubblici per migliorare il rapporto qualità/prezzo a favore dei consumatori a partire dal carico delle bollette. E poi, ancora, la liquidazione delle società pubbliche non essenziali, nonchè la  difesa dei consumatori generalizzando e rafforzando il principio di «portabilità» dei rapporti con le banche.  «Ma non promettiamo e non facciamo miracoli - precisa il Cavaliere - la situazione è difficile e gli italiani devono essere coscienti di questo».

Berlusconi smentisce poi alcuni dati per assodati dall’esecutivo uscente. «Non è vero che sono stati recuperati 40 miliardi. Abbiamo fatto i nostri conti e alla fine risulta che la lotta all’evasione del governo Prodi ha portato meno di 2 miliardi di euro». E ancora: «Porteremo l’abolizione dell’Ici sulla prima casa al primo Consiglio dei Ministri». Come traguardo in 5 anni Berlusconi indica quello del «quoziente familiare: chi ha dei figli deve pagare meno tasse di chi non lo ha». Per la famiglia è prevista «l’introduzione del bonus bebè di 1.000 euro che noi avevamo introdotto e la sinistra ha cancellato».

Il tutto distribuito in dodici pagine, «altro che le 300 presentate e mai realizzate dal governo Prodi», dice il Cavaliere che tiene a precisare: «Questa è una prima fondamentale diversità tra noi e la sinistra. Il nostro programma è un impegno morale che assumiamo nei confronti degli italiani. E poichè non facciamo promesse che non possiamo mantenere, vogliamo chiarire che alcuni punti potranno essere realizzati solo se si verificheranno certe condizioni». Il leader azzurro non risparmia le critiche al Pd ricordando che da Prodi e Visco «è venuto solo terrore. Quel Prodi e quel Visco che sono ancora protagonisti nel Pd. La sinistra ha fatto piangere tutti. È andata oltre lo slogan anche i ricchi piangano. I programmi di sinistra - dice il Cavaliere - hanno il valore di uno specchietto per le allodole perchè mai la sinistra giunta al potere ha tenuto conto del programma che aveva presentato agli elettori». Berlusconi aggiunge: «Il nostro programma è ancora lo storico programma del centrodestra, quello che Veltroni e compagnia bella hanno praticamente preso per metterlo nei loro punti ma che sono antitetici ai programmi che avevano presentato in passato e alla loro azione di governo». Sulle liste il Cavaliere dà appuntamento a lunedì «quando cominceremo a parlare di candidature». Veline in lista? «Non ce ne saranno. Ci sarà invece posto per molti giovani e per le donne, il 30%». C’è poi la riapertura di un capitolo spinoso, impegnativo e rischioso. Non si abbandona, infatti, il progetto di rafforzare «la distinzione delle funzioni nella magistratura, come avviene in tutti i paesi europei» mentre sul fronte delle intercettazioni se ne prevede la limitazione «al contrasto dei reati più gravi», mentre la loro diffusione e pubblicazione comporterà «pesanti sanzioni a carico di tutti coloro che concorrono alla diffusione e pubblicazione».

È prevista, infine, la riforma della normativa costituzionale in tema di responsabilità penale, civile e disciplinare dei magistrati, al fine di aumentare le garanzie per i cittadini. L’ultimo flash è la trasparenza della squadra di governo di fronte agli elettori. Berlusconi, in questo senso, non nasconde un’ambizione: presentare la squadra dei suoi ministri prima del voto. Un drappello che sarà composto dai titolari di dodici dicasteri più tre senza portafoglio.

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4 COMMENTS

  1. Eldorado
    Leggendo il programma PDL,una definizione mi è balzata alla mente: L’Eldorado. Tutti gli obiettivi indicati sono consivisibili e doverosi,temo tuttavia che per raggiungerli siano necessari 50 non 5 anni. Se poi( come probabile) la maggioranza al Senato sarà risicata,addio sogni di gloria!

  2. Meno tasse abolire l’ici
    Meno tasse abolire l’ici ma ke diavolo dice il berlusconi nazionale……..ma dove vivete tutti.???? mi spiegate il perche si deve abolire a tutti l’ici?? Sappiate bene cari italiani ( e parlo non da sinistra o da destra perche per me se ne’ devono andare via tutti ma proprio tutti)che togliere una tassa significa poi trovare i soldi per rimpiazzarla…. e poi a me non piace che quando si parla di tasse si devono togliere o abbassare a tutti,ma perche a tutti ??? pure ai ricchi italiani??? be il sig.berlusconi sa’ che in Italia ci sono persone ricche e povere ma quando si devono togliere le tasse,non fa’ distinzione si tolgono pure ai ricchi (kissa quanti soldi risparmiera’ il berlusconi), invece di pensare prima a ki piu’ ne ha bisogno,cosi come a tutti il bonus bebe’ (compresi ricchi) togliere tutti l ‘irap (ci si finanaza la sanita italiana ,ma a lui ke importa male ke va si fa curare all’estero)………detto cio’ ma ci sarebbe da dire molto….voglio dire ke state attenti a dare il voto ha un personaggio del genere…..ricordatevi che in Italia c’e’ un evasione di oltre 200 miliardi di euro,primi in Europa e solo quinti nel mondo…..percio’ e’ ovvio ke per avere un po di equilibrio (insomma per respirare)occore purtroppo aumentare a quelli sicuri, cioe’ a ki le tasse le paga………ma se tutti le pagassero sapete cn 200 miliardi di euro che cosa ci si puo fare?? (mettiamo in galera ki non paga le tasse, poi vediamo se va bene come strumento, come fa la francia romania daniamrca e altri paesi)…… be si toglie l’ici l’irap e tutti pagheremmo la meta della tasse che paghiamo,( il 15-20% ,altro ke sotto il 40% non ci sarebbe bisogno di toccare mai le pensioni (ogni anno ci costano 30 miliardi di euro) e quindi di non toccare la spesa pubblica..vogliamo risparmiare ancora??? be’ facciamo come in germania ke ki e’ in galera va a lavorare e paga le tasse per il paese..in tal modo ki poi uscira’ potra continuare a lavorare e rifarsi una vita….nn qui ki ki sta dentro viene governato gratis e poi quando esce nn ha nulla se nn rifare il delinquente….l’italia nn cresce???…..investiamo i soldi in ricerca pubblica….xke e’ questa il motore per far crescere economicamente un paese da ke mondo e’ mondo…..no ke per togliere l’ici vai a prendere poi i soldi pubblici,quando questi possono essere usati come fonte di investimento e ti inventi il 5 per 1000 per rimediare qualke spicciolo…..le famiglie hanno perso il loro potere di acquisto??per forza il caro berlsuconi all’epoca dei fatti non mosse un solo dito…..disse solo ke era libero mercato e ke lui non poteva farci nulla……..ma io dico se una prodotto prima costava 5000 lire e ora costa 5 euro ,questo e’ libero mercato???? per me e’ solo ke truffa…il pane il latte, le varie filieri ke dicono sn sempre quelle e si usavano anke cn le lire….ora invece cosa e’ cambiato??…ma si ankio se fossi berlusconi e avessi avuto le sue aziende( xke cari italiani sappiamo ke berlusconi produce anke beni di consumo) avrei lasciato cosi l’euro..sai cosi quanti soldi incassavo in piu???………un paese come il nostro nn si governa cosi….fanno tutti programmi assurdi e privi di idee..mi spiace solo ke qui ci sn ancora personaggi come de mita ke si offendono se ad 80 anni vengono cacciati (ma ke cazzo ancora stai a fa’ li’) il berlusca ke ha un bay pass e un pacemaker al cuore, e la lista sarebbe lunga….. mentre fuori ci sn giovani laureati cn le palle ke vanno all estero facendo la fortuua di altri paesi…..abbiamo la classe politica piu fregarola e menefreghista e pagata del mondo………questa e’ l’italia..ma mandare al governo uno ke ha gia’ il potere e’ un grave errore,xke cosi come fa lui nn si governa

  3. Tutte cose condivisibili e
    Tutte cose condivisibili e credo,anche realizzabili.Ma che non hanno il segno di una rupture che rivoluzioni l’Italia.Non si parla neppure di separazione delle carriere,nè,tantomeno,ci si allontana dalla Bossi-Fini,che è stata inefficace.Niente ministero per l’identità,integrazione,immigrazione.Niente coop e quello che ne consegue per la rottura del grande conflitto di interessi della sinistra e dei suoi potentati economici.

  4. Bufale
    U’naltra bufala(fregatura in romanesco)raccontata con la usuale faccia di bronzo dal solito venditore di tappeti persiani falsi, come lui è !!

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