Berlusconi provoca ma ricade nella vecchia politica
16 Maggio 2014
Silvio Berlusconi dice spesso che il Nuovo Centrodestra è fatto di professionisti della politica. Se vuol dire tornare a fare politica dal basso, con passione civile, siamo espertissimi. Perché con Ncd siamo ripartiti proprio dalla base per condividere e mettere in pratica le nostre idee a livello locale. Per esempio nel Mezzogiorno, a Napoli, dove oggi l’Ncd ha tenuto una sua manifestazione elettorale. Tornare a vincere significa saper esprimere un cultura di governo del territorio.
A Silvio conviene ricordare il coraggio di chi ha scelto di fondare un nuovo partito senza un euro di finanziamento pubblico, superando i tanti difetti del vecchio centrodestra. Dopo 5 mesi dalla sua nascita, Ncd si conta e riconosce che il suo valore aggiunto viene proprio dai mille campanili italiani: tantissimi circoli e migliaia e migliaia di sostenitori che stanno costruendo una alternativa a Grillo e alle sinistre. Un altro centrodestra, che, secondo il coordinatore nazionale di Ncd, Gaetano Quagliariello, è fatto di "persone appassionate" capaci di dimostrare come "la responsabilità e la democrazia interna ai partiti non sono cose scisse”.
Berlusconi ha anche detto che alle elezioni del 25 maggio Forza Italia non scenderà sotto il 25 per cento, mentre Ncd non arriverebbe al 5 per cento. "Abbiamo paura che si tratti del sogno di una notte di mezza primavera", il commento di Fabrizio Cicchitto, che ha ricordato come a differenza del passato stavolta Berlusconi abbia diviso il fronte moderato. "Siamo molto oltre il 4% e sappiamo anche che Berlusconi è comunque una persona assai simpatica, priva di ogni potere iettatorio", ha concluso Cicchitto.
Del resto che alternative ci propone il leader di Forza Italia? Far riemergere dal cupio dissolvi del centrodestra lui stesso, oppure dare l’investitura alla figlia Marina in una successione dinastica? Magari puntare tutto sul consigliere Toti…
