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Berlusconi rilancia Bertolaso, vincerà al primo turno

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Silvio Berlusconi continua ad essere convinto che "l'uomo giusto per Roma" sia Bertolaso, mentre si attende l'esito della consultazione prevista per domenica prossima dal Centrodestra nella capitale per capire se davvero sarà questa la soluzione nel centrodestra. Berlusconi lancia quindi un altolà a Salvini, basta tira e molla, la consultazione romana nasce da una richiesta leghista per cui se domenica il nome favorito sarà quello di Bertolaso la Lega di Salvini dovra smetterla di mettere dei paletti alla candidatura dell’ex capo della protezione civile. Se invece domenica arrivasse un risultato diverso, a quel punto i giochi nel centrodestra si riaprirebbero. 

 

Giorgia Meloni continua ad appoggiare la candidatura Bertolaso. Quest'ultimo è ormai in campagna elettorale, dice che a Roma serve un sindaco sceriffo, alla Giuliani, parla di sicurezza e di tolleranza zero verso il degrado. Cosa farà Salvini? Il leader della Lega spezzerà la corda? E' possibile che  anche in caso di conferma della candidatura di Bertolaso, il Carroccio alzi il tiro chiedendo le primarie?

 

Parlando con il Messaggero, Berlusconi ha risposto anche all'ultima provocazione di Salvini, dicendo che in un eventuale ballottaggio tra il renziano Giachetti e la candidata dei grillini alle amministrative per Roma non voterebbe per M5S, come ha detto Salvini. "Non perché preferisco il Pd," ha spiegato Berlusconi. "Semplicemente perché credo che non ci sarà alcun ballottaggio. Vince Guido Bertolaso al primo turno. I grillini hanno dimostrato di non saper amministrare neanche le piccole città. E Giachetti è un politico puro, senza attitudine amministrativa. Un ex radicale più abituato a dire no che sì".

 

L'altro candidato del centrodestra, Alfio Marchini, interviene per sottolineare i paradossi della campagna elettorale romana. Berlusconi che al ballottaggio appoggerebbe i renziani. Salvini che si schiera per M5S. "Oggi parlare ancora di centrodestra e centrosinistra è puro accanimento terapeutico", dice Marchini al Tempo. Poi l'affondo: "Andremo noi al ballottaggio", "Quello di Berlusconi è il centralismo democratico 2.0 del vecchio Pci. Togliatti avrebbe adorato. Come faceva Togliatti con i compagni nella direzione del partito, oggi fa lui coni suoi alleati ai quali dice chiaramente: vi ascolto, ma poi fate come vi dico io. Punto".

 

"La domanda che troveranno i romani al gazebo sarà questa: vuoi candidare sindaco uno come Bertolaso, oppure direttamente Bertolaso? Sarà un grande plebiscito democratico..." e "scegliere tra quelle del Pd e quelle messe in scena per lo 'sceriffo Bertolaso' è come chiedere a un romanista se preferisce che a vincere lo scudetto sia la Lazio o la Juventus. Pietà". Di Virginia Raggi, Marchini dice: "I Cinquestelle sono organizzati come una riunione di condominio perenne. Qui ci vuole una grande squadra con un capo che decide e si assume la responsabilità delle scelte. Libereremo Roma dal malaffare e dal taglieggiamento quotidiano che i romani subiscono su tutto".

 

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