Berlusconi: “Roma sporca come una città africana. Ma non è colpa di Alemanno”

Banner Occidentale
Dona oggi

Fai una donazione!

Gli articoli dell’Occidentale sono liberi perché vogliamo che li leggano tante persone. Ma scriverli, verificarli e pubblicarli ha un costo. Se hai a cuore un’informazione approfondita e accurata puoi darci una mano facendo una libera donazione da sostenitore online. Più saranno le donazioni verso l’Occidentale, più reportage e commenti potremo pubblicare.

Berlusconi: “Roma sporca come una città africana. Ma non è colpa di Alemanno”

25 Maggio 2009

"A Roma c’è bisogno una maggiore cura del verde, attenzione alla pulizia della città e qualche provvedimento che eviti che i muri siano deturpati dai graffiti. Ma questo è un problema non solo della capitale ma di tutte le città". Lo ha detto il premier Silvio Berlusconi, parlando a "Radio radio".

"Alemanno ha tanti progetti e Roma mi piace così com’è", ha premesso il presidente del Consiglio che poi ha proseguito: "Sono reduce da città come Tokio e Pechino, non c’è un mozziocone, una plastica, una carta, scritte sui muri. Anzi, c’era una legge, cambiata qualche mese fa, con cui chi deturpava le strade veniva punito con delle nerbate. Non voglio arrivare a tanto, ma dovremmo fare qualcosa".

Per esempio, aggiunge il premier "si potrebbe recuperare la norma del codice penale che è caduta in disuso e che commina il carcere a chi rovina i centri storici". Per il Cav. "fa male al cuore girare per molte città italiane e vedere che per scritte e lordura sembrano più città africane che europee".

"Purtroppo, dopo 15 anni di incuria e di degrado della sinistra, non basta certo un anno di lavoro per risolvere la situazione del decoro e della pulizia dei luoghi pubblici!", ha spiegato Berlusconi per chiarire che le sue parole non erano intese ad attaccare Alemanno. "Per i writers e per chi imbratta i muri è indispensabile applicare le norme al riguardo oppure varare una nuova legge su scala nazionale che permetta ai sindaci di punire in maniera esemplare i deturpatori della nostre città", ha affermato il presidente del Consiglio.

"Sono assolutamente orgoglioso del lavoro che finalmente il sindaco Gianni Alemanno sta realizzando a Roma, anche con il sostegno del governo nazionale, per far uscire la nostra capitale dal degrado in cui l’hanno ridotta le amministrazioni di sinistra", ha concluso il premier.