Il blog dell'ex direttore

Berlusconi torna in campo per perdersi

10
72

La storia di Silvio Berlusconi, con il suo prossimo ritorno in scena, sembra percorrere in senso inverso il percorso marxiano: dalla farsa alla tragedia. E badate non c'è nulla di impietoso o feroce in questo giudizio.

La vicenda berlusconiana è stata segnata da un'accento farsesco, ludico, a tratti infantile e irresponsabile. Un'attitudine che Berlusconi ha pagato sonoramente nell'Italia accidiosa delle due chiese ancillari, quella comunista e quella democristiana. Ma che in quella stessa Italia ha portato ventate d'aria fresca e un certo disordinato risveglio di coscienze liberali e anarcoidi che non volevano morire in questa o quella sacrestia.

Quel Berlusconi farsesco e irrefrenabile, generoso fino all'ingenuità, che amava piacere e far ridere, fiero dei suoi errori al pari dei successi, animatore di cene eleganti tanto pazze quanto inoffensive, quel Berlusconi è finto.

Oggi il Cavaliere esce dalla farsa e entra nella dimensione del tragico. Sono gli anni a portarcelo ovviamente, ma anche un'ira schiumosa e risentita nei suoi confronti che serpeggia il paese e che sente di non meritare. Gli anni lo fanno più chiuso e sospettoso, gli scarnificano l'allegria, gli accorciano lo sguardo. Il malvolere che lo assedia, rabbuia la scena, lo induce alla vendetta o al sacrifico.

Come nella rappresentazione classica, l'eroe è tragico perchè non ha scelta, è mosso solo dalla necessità, dal destino o dal volere degli dei. Intorno non ha interlocutori, ma un coro che accompagna e scandisce i suoi passi verso la fine. Berlusconi, come ha intuito Giuliano Ferrara, vuole andare a sbattere contro un muro e non da solo: è "Dispuesto a morir matando".

Berlusconi non torna in campo per vincere, come ha detto sabato a Milanello, torna per perdere e per perdersi. Ha capito che un nobile e rispettato ritiro non gli sarebbe stato consentito, che lo avrebbero inseguito e sfigurato fino all'ultimo, gli avrebbero sequestato il becchime per i piccioni, messo microspie nelle panchine, aperto una procura a Malindi. I suoi avversari avebbero continuato a prosperare sulla memoria nera del suo ventennio, con il rischio magari che lui stesso avrebbe finito per crederci.

Allora meglio andare allo scontro finale. La campagna elettorale sarà la sua discesa agli inferi, sarà peggio che un muro conto il quale schiantarsi, sarà una pira suicida dove lui stesso appiccherà tutti i fuochi. Una consapevole purificazione tra le fiamme della sconfitta. Infondo lo dice anche Monti (Vincenzo) "Oltre il rogo non vive ira nemica". Poteva andare altrimenti? No, la tragedia è tutta qui.

Tratto da Huffington Post

  •  
  •  

10 COMMENTS

  1. Ah! Caro direttore. Il suo
    Ah! Caro direttore. Il suo benservito sarebbe da incorniciare, tanto è concludente e garbato insieme. Vede, anche se personalmente ho creduto in quest’uomo sin dagli albori, non me la sento proprio adesso di fare un tiro al bersaglio, a tratti anche becero ed ingeneroso, in cui moltissimi si stanno esercitando con bile, acredine e rancori davvero fuori misura. Ed ecco il motivo per cui apprezzo chi con pacatezza si appresta come Lei a dirci che il mondo del Berlusca è già fuori dalla storia. Nel frattempo prendiamoci le prossime elezioni politiche. Stia bene e buon proseguimento.

  2. Spero che non sia cosi
    Caro ex direttore, percepisco anche io il rischio da lei descritto, ma spero che non si avveri.

    L’altro ieri Barroso si e’ permesso di affermare che “le elezioni politiche italiane non devono essere un pretesto per mettere in discussione il carattere indispensabile delle misure decise da Bruxelles e dal Governo Monti”.

    Le elezioni nazionali, ossia la condizione primaria della democrazia e della sovranita’ di un Paese, svilite a possibile “pretesto” per contestare le decisioni di Bruxelles… siamo arrivati a questo livello di arroganza da parte di gente eletta da nessuno – e nessuno, salvo Berlusconi, la rileva.

    Nel momento in cui il signor Barroso ed altri si permettono di parlare in questi termini, anche a sinistra dovrebbe essere chiaro lo svilimento del processo democratico e dell’identita’ del nostro Paese. I processi elettorali devono essere liberi ed i risultati devono essere accettati, ma a quanto pare le istanze imperiali di Bruxelles contestano anche questo.

    Sono molto contento che Berlusconi si sia ripresentato. La democrazia e la sovranita’ del popolo italiano non sono una variabile dipendente di Bruxelles, che dovra’ accettare in silenzio qualunque risultato. E’ appena il caso di notare che Barroso e company non si permettono questi attacchi contro il Regno Unito, sempre piu’fuori dall’UE, perche’ ha avuto la emorme saggezza di non aderire alla catastrofe dell’Euro.

    Questa gente capisce solo una cosa, le relazioni di forza, e le ragioni del loro sostegno a Monti sono piu’ che evidenti: sta imponendo all’Italia la feroce recessione imposta dalla Merkel e dai neo imperialisti della Commissione. E senza essere mai stato eletto !!!

  3. Europa vs Italia
    Completamente d’accordo con Penner.
    Mi sarei aspettato tutt’altra reazione da parte, almeno, dei giornali se non dei politici.
    E questo la dice lunga sull’indipendenza, qualità e orientamento della nostra informazione.
    Sono a livello Litizzetto.
    La dice lunga anche sul tanto sbandierato prestigio internazionale che Monti avrebbe restituito all’Italia.
    Simili dichiarazioni di altissimi dirigenti europei offendono tutti gli Italiani dotati di un minimo senso civico e nazionale.
    Pure dal Presidente un silenzio assordante.

  4. Auguri
    Caro Penner,

    Lei dimentica che é stato lo stesso Berlusconi a firmare l’impegno di pareggio di bilancio, con tutte le politiche che ne conseguono. Dimentica anche che con un miliardo di euro al giorno da rimborsare l’Italia non é propriamente sovrana quando si tratta di rinegoziare il proprio debito. Lei comprerebbe titoli di stato argentini con i suoi risparmi? Probabilmente no, e noi rischiamo di fare la stessa fine. Ah, dimenticavo, dove saremmo oggi senza che la BCE ci avesse comprato a man bassa titoli di stato? A fare compagnia all’Egitto? Per cui finiamola con questa retorica populista e finto nazionalista. Dal PDL mi aspetto un partito europeista, liberale e riformista, non questa accozzaglia di statalisti (Provincie docet…sic) che fanno eco agli strali di Grillo, riempono le istituzioni di nani e ballerine, e ci hanno pure tolto il diritto di voto…

  5. Elezione democratica
    Elezione democratica significa anche che Berlusconi abbia il diritto di candidarsi aldila’ di ogni vile rappresaglia ad hominem. Che decida il popolo se rieleggerlo o meno. E che l’opposizione si occupi di offrire un’alternativa credibile, e non principalmente a screditare–per non dire demonizzare–il capro espiatorio di una nazione oncora dipendente dalla volonta’ d’altre. Elezione democratica significa anche questo: non lasciare che un sistema multimediale essenzialmente *estero* domini sull’opinione pubblica strumentalizzandola a suon di sarcastici e pornofonici ritornelli. I tiranni amano il volgo in preda alle passioni. Che l’opposizione a Berlusconi non si dimostri (per l’ennesima volta) piu’ tirannica del Playboy piu’ rinomato d’Italia!

  6. Unione Sovietica d’Europa
    L’unione sovietica d’europa se ne frega della democrazia, anzi è un impiccio da superare.
    Il fatto che questro mostro tema il berlusca significa che ha paura che gli scopagini i suoi piani.
    Mi fà piacere che berlusconi torni in campo così come mi farà piacere quando perderà le elezioni, sul piano personale ammiro lo sconfitto che non si arrende mai, sul piano politico deve perdere le elezioni per due motivi:
    1- Ha governato nella peggiore tradizione socialista
    2- Monti ha distrutto quel poco che rimaneva di questo paese con i voti del pdl.
    In conclusione un sincero un bocca lupo al berlusca…e che il lupo se lo sbrani.

  7. Un minimo di realismo
    Purtroppo certe posizioni a me sembrano solo un concentrato di populismo e demagogia: L’Italia ha aderito coi suoi legittimi Governi a determinati trattati, il vostro amato Berlusconi ha sottoscritto (lui non altri!) cambiali con l’Europa che poi non è riuscito assolutamente ad onorare e che ha lasciato in eredità al governo Monti ed ai successivi…La mitologia dell’Italia fuori dall’Euro, vista la situazione complessiva del paese ante e post moneta unica, è posizione totalmente inconsistente. Forse qualcuno pensa che il nostro futuro sia l’unione economica con l’Africa Equatoriale e l’adozione come divisa della “pizza di fango del Camerun” (con tutto il rispetto). La ricandidatura del nostro quasi-ottuagenario eroe (lo diventerà nel corso della legislatura), con tutto il suo carico di frustrazione e risentimento, suo e del Pdl, finisce per avverare tutte le peggiori profezie sul “partito di plastica” e sull’incapacità di Berlusconi di far emergere una classe dirigente di destra degna di questo nome.

  8. Amen
    Gentile Direttore, sono un ex-elettore del centro-destra deluso dall’imperdonabile omissione imputabile al PDL per non aver mai compiuto le riforme liberali promesse. Finalmente dopo anni ritorno a condividere un articolo su questo portale internet. Il problema del centro-destra è di non aver avuto il coraggio (e la lucidità) di smarcarsi da Berlusconi, Tremonti, etc un po’ di tempo fa. Forse la rottura di Fini non doveva essere vista (come fece il PDL pressoché all’unanimità) come una stupida operazione priva di futuro, ma come un’opportunità per ridefinire tutto all’interno di una coalizione (il centro-destra) che si stava avviando al suicidio per difendere un uomo (un sovrano) che non meritava alcuna difesa. La ribellione di Fini poteva e doveva diventare l’opportunità per dare inzio ad una Fronda contro un sovrano destinato ad andare a picco. Purtroppo gli esponenti del PDL sono una semplice corte. Il sovrano trascinerà tutti a fondo. Gentile Direttore, ma perché nel centro-destra non avete avuto e non avete il coraggio di ribellarvi e mollare Berlusconi? In realtà i parlamentari del PDL hanno un’ultima chance: non opporsi più ad una certa procura (…capito?) e porre così la parola fine a questa insulsa commedia. Amen.

Aggiungi un commento

Please enter your comment!
Please enter your name here