Bhutto non demorde: Venerdì c’è stato un attacco alla democrazia

Dona oggi

Fai una donazione!

Gli articoli dell’Occidentale sono liberi perché vogliamo che li leggano tante persone. Ma scriverli, verificarli e pubblicarli ha un costo. Se hai a cuore un’informazione approfondita e accurata puoi darci una mano facendo una libera donazione da sostenitore online. Più saranno le donazioni verso l’Occidentale, più reportage e commenti potremo pubblicare.

Bhutto non demorde: Venerdì c’è stato un attacco alla democrazia

20 Ottobre 2007

Benazir Bhutto non si farà fermare da quello che ha definito un attacco alla democrazia e continuerà con in mente il suo obbiettivo principale: portare in Pakistan le regole delle convivenza civile.

Anche se sono in molti a chiedersi l’effettiva utilità del suo ritorno spettacolare in patria che ha causato così tanti morti, in particolare dopo le varie minacce che aveva ricevuto mentre si trovava ancora a Dubai, la Bhutto non si da per vinta e fa sapere che,

“L’attacco di venerdì non era contro la mia persona. Era piuttosto contro ciò che rappresento. Si è trattato di un attacco contro la democrazia e la stessa unità ed integrità del Pakistan”. L’ex-premier ha poi dichiarato ai giornalisti che lei ed il uso partito (il PPP) ritengono “che solo la democrazia può salvare il Pakistan dalla disintegrazione e dalla conquista dei militaristi”.

Secondo gli investigatori della polizia locale, la strage di venerdì sarebbe opera di una sola persona che avrebbe, come prima cosa, lanciato una bomba a mano contro il veicolo corazzato della Bhutto e poi si sarebbe fatto esplodere, indietreggiando di pochi passi per causare più morti possibili.