Bianco, “Sono tornato”. Ma la primavera di Catania ormai è vecchia

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Bianco, “Sono tornato”. Ma la primavera di Catania ormai è vecchia

12 Giugno 2013

Enzo Bianco torna in sella a Catania, per la quarta volta sindaco della città siciliana. Gira in Vespa, prende una granita, festeggia ancora il colpo fatto al primo turno delle amministrative, un successo netto per il Pd. Come per Orlando l’anno scorso a Palermo, vecchi sindaci siciliani tornano di prepotenza sulla scena. L’ex ministro dell’interno Bianco si è imposto al 50,62 per cento, un soffio, ma necessario ed evitare il ballottaggio. Il flop di 5 Stelle nell’isola da dove era partito lo tsunami tour ha avvantaggiato Bianco all’ombra dell’Etna. "La nostra è una vittoria senza precedenti. Per la prima volta nella storia di questa città tutti i sei presidenti di municipalità sono stati eletti nella coalizione di centro sinistra. La prima cosa che farò? Migliorare la mobilità", annuncia il sindaco che tanto nuovo non è. "La sfida delle amministrative in Sicilia ha un valore politico ed etico, la vittoria del centrosinistra sarebbe il segno di un cambiamento profondo già iniziato con la vittoria alla Regione", è stato il commento del Governatore Crocetta. Enzo Bianco viene dal mondo repubblicano, negli anni Settanta era cresciuto alla scuola di La Malfa e Spadolini. Esperto di economia, a suo agio nelle organizzazioni economiche internazionali, è stato eletto per la prima volta sindaco di Catania nel 1989, per pochi mesi, in quella che allora fu definita la "Primavera catanese". E’ stato consigliere regionale, onorevole alla Camera dei deputanti, poi di nuovo, nel ’93, sindaco di Catania. Quell’anno, lascia il Pli e fonda Alleanza Democratica, una delle sigle che entrerà nel Cartello della Alleanza dei Progressisti. Nel 2002, confluisce nella Margherita. Ma la lista prende solo l’1 per cento. E’ stato presidente dell’ANCI e capodelegazione italiano per le Regioni alla Ue. Nel ’98, per la terza volta è sindaco di Catania, vince con il 67% conquistando soprattutto il voto delle classi disagiate. L’ultima vittoria il 9 e 10 giugno del 2013, quando batte Stancanelli alla guida di un cartello con 7 liste del centrosinistra.