Biblioteche, Fassina: “Franceschini affossa settore Statali, solidarietà a Solimine”

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Biblioteche, Fassina: “Franceschini affossa settore Statali, solidarietà a Solimine”

04 Giugno 2016

“Voglio esprimere piena solidarietà al professor Giovanni Solimine e ai componenti del Comitato Tecnico-scientifico per le biblioteche e gli Istituti Culturali, che hanno presentato le dimissioni dal Consiglio Superiore dei Beni Culturali in aperta polemica con il ministro Franceschini per la decisione di destinare solo 25 posti ai Bibliotecari nel bando di concorso appena emanato per l’assunzione di 500 funzionari al ministero dei Beni Culturali”, a dirlo Stefano Fassina, di Sinistra Italiana.

“Una scelta coraggiosa di denuncia e di rottura verso scelte governative che hanno clamorosamente ignorato lo stato di degrado dei cicli lavorativi che devono garantire la tutela del nostro patrimonio culturale,” prosegue Fassina. “Questa decisione rivela quanto sia sempre più profonda la rottura di questo Governo con il mondo dei Beni Culturali”.

“Occorre allineare i livelli di spesa pubblica sulla cultura agli standard europei, avviare una seria politica di programmazione occupazionale nei settori pubblici, investire nei settori della tutela e integrarli di nuovo con le politiche di promozione culturale, valorizzare il patrimonio diffuso per dare occasioni di sviluppo al territorio e ampliarne le opportunità di crescita del turismo e delle attività connesse,” aggiunge il candidato sindaco a Roma parlando del settore delle biblioteche.

“Il governo e il ministro Franceschini devono rispondere in Parlamento dello loro scelte sbagliate e mai accompagnate da un confronto democratico con tutti coloro che oggi esprimono in modo clamoroso la loro protesta. Lo faremo subito con una interrogazione parlamentare urgente e ci faremo certo interpreti di questo profondo disagio sociale”. 

Lo scorso venerdì 27 maggio si erano dimessi quattro componenti del Comitato tecnico scientifico nazionale per le biblioteche: Mauro Guerrini, ordinario di biblioteconomia a Firenze, Luca Bellingeri, direttore della Biblioteca nazionale di Firenze, Paolo Matthiae, archeologo orientalista tra i maggiori in Italiae Gino Roncaglia, docente all’Università della Tuscia, forse il maggiore  esperto italiano di informatica e new media nel settore dell’editoria e delle biblioteche.

Giovanni Solimine, ordinario in Sapienza e autore di numerosi saggi sulla situazione della lettura in Italia, si è dimesso dal Consiglio superiore dei beni culturali e paesaggistici. “All’origine della decisione dei cinque esperti c’è un radicale dissenso verso la politica del MIBACT nei riguardi delle istituzioni bibliotecarie del paese, sia per il provvedimento che ha disposto un improbabile accorpamento della tutela dei beni librari nelle sovrintendenze archivistiche, dimostrando palesemente una visione arretrata, centralistica e burocratica della tutela, sia – e questa è la goccia che ha fatto traboccare il vaso – per la beffa dei numeri nel reclutamento di professionisti bibliotecari”, ha scritto l’Occidentale nei giorni scorsi.