Biden torna negli Usa e Mosca invoca sanzioni contro i partner della Georgia

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Biden torna negli Usa e Mosca invoca sanzioni contro i partner della Georgia

24 Luglio 2009

"Il miglioramento dei rapporti tra Mosca e Washington non deve andare a scapito delle relazioni di questi due Paesi con altre nazioni, a cominciare dalla Ucraina e dalla Georgia". Lo ha detto oggi il presidente russo Dimitri Medvedev, riferendosi a quello che è stato definito il "reset" nei rapporti russo-americani dopo l’arrivo alla Casa Bianca di Barack Obama.

"Noi abbiamo bisogno di relazioni normali, amichevoli e reciprocamene vantaggiose con gli Stati Uniti, questa è la cosa più importante dalla quale dipendono tante cose", ha detto Medvedev in un’intervista al canale televisivo russo Ntv, di proprietà della Gazprom, che andrà in onda domenica e della quale è stata diffusa oggi un’anticipazione.

Il leader del Cremlino ha sottolineato la determinazione di Mosca a reagire in modo fermo in caso di situazioni di pericolo e di minaccia esterna per gli interessi della Russia e dei suoi cittadini: "Potrà essere un reazione dura, in alcuni casi molto dura, ma solo nel caso che vengano minacciati gi interessi dei nostri cittadini".

Dichiarazioni, quelle di Medvedev, che arrivano dopo le affermazioni fatte dal vicepresidente degli Stati Uniti Joe Biden, che ieri ha ribadito il forte sostegno di Washington all’integrità territoriale della Georgia, a un anno dal conflitto con la Russia.

Il vice di Obama ha invitato Mosca a rispettare i confini dello stato georgiano e a ritirare le proprie truppe dalle due regioni ribelli dell’Ossezia del Sud e dell’Abkhazia (il Cremlino ha riconosciuto unilateralmente la secessione delle due regioni).

Durante il discorso tenuto davanti al Parlamento georgiano, Biden ha dichiarato che gli Stati Uniti sono al fianco della Georgia nel suo viaggio verso una Nazione sicura, libera e democratica. "So che c’è qualche timore, e lo capisco, che i nostri sforzi di far ripartire le relazioni con la Russia avvengano a spese della Georgia. Sarò chiaro: non è, non sarà e non può essere così", ha aggiunto il vicepresidente americano.

Biden ha chiesto alla comunità internazionale di non seguire la Russia nel riconoscimento di Ossezia del Sud e Abkhazia come Stati indipendenti, ma ha anche detto ai parlamentari georgiani che non esiste alcuna opzione militare per recuperare il controllo delle regioni secessioniste, concludendo comunque  che gli Usa sostengono l’aspirazione della Georgia a entrare nella Nato (il Paese è uno dei destinatari di maggiori aiuti pro-capite da parte degli Stati Uniti).

E sempre a proposito della Nato, è di poche ore fa la dichiarazione del rappresentante permanente di Mosca presso il consiglio Nato-Russia, Dmitri Rogozin, secondo il quale "il nostro Paese adotterà sanzioni nei confronti delle imprese americane e di altre nazioni che venderanno armi alla Georgia. La Russia imporrà sanzioni nei confronti di quelle imprese straniere che continueranno a occuparsi della militarizzazione della Georgia".