“Bin Laden ucciso in Pakistan”. Le reazioni dei leader mondiali

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“Bin Laden ucciso in Pakistan”. Le reazioni dei leader mondiali

02 Maggio 2011

Grande soddisfazione è stata espressa dal mondo politico e istituzionale alla notizia della morte di Osama bin Laden, numero uno del terrorismo internazionale e mente del colpo inferto al cuore dell’America l’11 settembre 2001.  

In primis, il presidente degli Stati Uniti Barack Obama che nel cuore della notte, dando l’annuncio dell’uccisione dell’uomo più ricercato al mondo avvenuta durante il blitz di un commando americano, ha esordito dicendo “Giustizia è stata fatta”.

Tra i primi a congratularsi per l’operazione, l’ex presidente Usa, George W. Bush, che ha parlato di “vittoria per l’America, per le persone che cercano la pace nel mondo e per tutti coloro che hanno perso cari l’11 settembre 2001” e ha definito oggi l’uccisione di Osama bin Laden “un successo formidabile”.

In un messaggio diffuso dall’Eliseo, il presidente francese Nicolas Sarkozy ha definito la morte del terrorista un “evento fondamentale della lotta mondiale contro il terrorismo” e ha reso omaggio, a nome dell’intera Francia, alla “tenacia degli Stati Uniti che lo ricercavano da 10 anni”. Per Parigi “Osama bin Laden era il promotore di un’ideologia di odio e il capo di un’organizzazione terroristica che ha fatto migliaia di vittime in tutto il mondo, in particolare nei paesi musulmani” e riguardo quanto accaduto l’11 settembre ritiene che per le vittime e per le loro famiglie, a cui “va il pensiero della Francia”, sia stata finalmente fatta giustizia.

Sollievo è stato espresso dal primo ministro britannico David Cameron che però avverte: la morte del capo di al Qaida, responsabile delle peggiori atrocità terroriste nel mondo: l’11 settembre e tanti altri attentati che sono costati milioni di vite, tra cui quelle di numerosi britannici, non “segna la fine della minaccia terrorista”. Questo, per Cameron, è in ogni caso “il momento di ricordare tutti coloro che sono stati uccisi da Osama Bin Laden e tutti quelli che hanno perso i loro cari. Ed è anche il momento di ringraziare coloro che lavorano continuamente per proteggerci dal terrorismo. Il loro lavoro continuerà. Mi congratulo con il presidente Obama e coloro che sono responsabili di questa operazione”.

La cancelliera tedesca, Angela Merkel, ha definito l’uccisione di bin Laden una “vittoria delle forze di pace” mentre la Russia ha oggi salutato l’uccisione del leader di al Qaida affermando che “nessun terrorista può sfuggire alla vendetta”; nel comunicato emesso dal Cremlino si afferma che “solo la lotta congiunta contro il terrorismo globale può portare a risultati” e che la Russia è pronta ad “aumentare la cooperazione”.

“L’uccisione di Osama Bin Laden è un fatto di grossa importanza”. È con queste parole che il presidente afgano, Hamid Karzai, ha commentato la notizia della morte del terrorista saudita. “Ha pagato per le sue azioni” ha detto nel corso di una conferenza stampa, ripresa dalla tv satellitare al-Arabiya ha affermato che “si tratta di un fatto importante e i talebani dovrebbero imparare da questa lezione”.

Il portavoce dell’Autorità nazionale palestinese (Anp), Ghassan Khatib, commentando la notizia alle telecamere della tv araba al-Jazeera, ha dichiarato: “La morte di Osama Bin Laden rappresenta un fatto importante per il processo di pace in Medio Oriente e per tutto il mondo”. E ha spiegato: “Ora bisogna avere la meglio sui metodi violenti che lo stesso Bin Laden ha insegnato agli altri”.

Una “vittoria per la giustizia, la libertà e i Paesi democratici che combattono fianco a fianco contro il terrore”. Così in un comunicato il primo ministro israeliano, Benjamin Netanyahu, ha definto l’uccisione di del numero uno di al Qaida da parte delle forze americane, aggiungendo che Israele condivide “la gioia del popolo americano”.

La prima reazione del movimento islamico dei Fratelli Musulmani egiziani alla notizia è stata: “Ora che è morto Osama Bin Laden gli americani possono ritirarsi dall’Iraq e dall’Afghanistan”. Con la sua uccisione, hanno aggiunto, “è venuta meno una delle cause principali dei conflitti nel mondo”.

Gioia è stata espressa anche dagli esponenti politici del nostro Paese. Il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi ha definito la riuscita dell’operazione “un grande risultato nella lotta contro il male. Ora bisogna continuare la lotta al terrorismo”. Il blitz che ha uccciso Bin Laden, ha detto il ministro Franco Frattini “è il venir meno di un legame, di un riferimento simbolico che i terroristi avevano mitizzato, era il mito del male assoluto a nostro avviso ma per loro era un riferimento importante. Questo indebolisce certamente la coesione delle forze terroriste nel mondo. Ora Il Mullah Omar continua ad essere un obiettivo della coalizione”.