Biotestamento, alla Camera maggioranza e opposizione affilano le armi

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Biotestamento, alla Camera maggioranza e opposizione affilano le armi

08 Luglio 2009

Arriva in Commissione Affari Sociali il ddl sul testamento biologico approvato dal Senato in prima lettura. E già il confronto tra maggioranza e opposizione si fa duro. Il Pdl spinge per avviare l’iter ma il Pd non mostra alcuna fretta. Anzi, la capogruppo del Pd in Commissione Livia Turco non usa giri di parole: niente testamento biologico se prima non viene varata la legge sulle cure palliative. Il risultato è che la discussione prevista per oggi probabilmente slitterà. 

Non è mancato un acceso botta e risposta tra la Turco e il sottosegretario al Welfare Eugenia Roccella. L’esponente democrat  accusa la maggioranza di non aver previsto un’adeguata copertura finanziaria alla norma sulle cure palliative, ma la Roccella presenta ai lavori della Commissione replica: “Ci sono cento milioni stanziati per promuovere le reti delle cure palliative. E’ un anno che discutiamo questa legge, non c’è fretta di chiudere ma di dare una risposta”. Per la radicale Coscioni “l’accordo politico tra Camera e Senato è stato vanificato; si vuole iniziare col il testamento biologico senza un nulla di fatto sulle cure palliative e sulle terapie del dolore”.

Prime schermaglie, dunque, tra  maggioranza e opposizione. Ma del resto il clima era sembrato teso già dalla mattinata: il presidente dei deputati del Pdl Fabrizio Cicchitto, si era detto aperto al confronto ma senza stravolgere l’impianto della legge uscita dal Senato e il capogruppo dell’Idv Donadi aveva replicato sottolineando: “Altro che aggiustamenti, noi quella legge vogliamo massacrarla e se dovesse passare così com’e’ siamo pronti al referendum abrogativo”.