Biotestamento. Approvato l’articolo 1 del Ddl Calabrò alla Camera
24 Marzo 2009
di Redazione
L’articolo 1 del ddl sulle Dichiarazioni anticipate di trattamento (Dat) è relativo alla "Tutela della vita e della salute" è stato licenziato dall’Aula del Senato e, nella formulazione approvata, punta ad escludere i rischi di possibili contenziosi legati all’individuazione delle terapie con la partecipazione del paziente.
L’articolo 1 fissa i principi generali: riconosce e tutela la vita umana "quale diritto inviolabile e indisponibile, garantito anche nella fase terminale dell’esistenza" e prevede che gli atti medici non possano "prescindere dal consenso informato". Nell’articolo 1, inoltre, si afferma che la legge "vieta ai sensi del codice penale ogni forma di eutanasia e ogni forma di assistenza o di aiuto al suicidio".
È stato invece cancellato, a seguito dell’approvazione dell’emendamento a prima firma della senatrice Bianconi (Pdl), il riferimento all’astensione del medico da trattamenti configurati come "accanimento terapeutico".
L’approvazione dell’emendamento del senatore Nania ha inoltre portato alla modifica del comma d dell’articolo 1 che si focalizza sul ruolo del paziente nella identificazione delle cure. Nella versione iniziale del ddl si affermava che la legge "garantisce la partecipazione del paziente all’identificazione informata e consapevole delle cure mediche più appropriate". Con l’approvazione dell’emendamento Nania il comma è così riformulato: la legge "impone l’obbligo al medico di informare il paziente sui trattamenti sanitari più appropriati". In pratica si tratta di un emendamento "anti-contenziosi": da più parti era stato infatti manifestato il timore che la norma nella sua formulazione iniziale potesse aprisse un gran numero di contenziosi nei confronti dei medici.
Tra i 6 emendamenti approvati, anche quello a prima firma di Francesco Rutelli, senatore del Pd, che prevede che alla tutela della vita e della salute e all’alleviamento della sofferenza sia indirizzata non solo l’attività medica ma anche quella "di assistenza alle persone". Nelle votazioni relative all’articolo 1 del ddl, dunque, la maggioranza ha "aperto" a 3 emendamenti dell’opposizione.
Una notazione va infine fatta sul fronte delle astensioni sul ddl Calabrò, che ha espresso la sua consistenza al momento di votare l’art. 1 del provvedimento con il voto segreto. Sono stati contati 30 voti di astensione, vale a dire quasi il 10% dei voti dell’Assemblea. Dal gruppo dell’Italia dei Valori sono arrivate 14 astensioni, e due voti contrari: Elio Lannutti e Pancho Pardi. Voto di astensione ha preannunciato il senatore del Pd Daniele Bosone, a nome anche di altri senatori. Nella PdL si conoscono le posizioni dubbiose dei senatori Ferruccio Saro e Antonio Paravia.
