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Boccia dopo Squinzi, Confindustria applaude i due presidenti

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A Parma i "due presidenti" di Confindustria, Squinzi e Vincenzo Boccia, sono seduti accanto, in prima fila, alla convention che arriva subito dopo la designazione del nuovo presidente degli industriali italiani. E' la seconda giornata di "Imprenditori, i geni dello sviluppo", il convegno Biennale 2016 organizzato da Confindustria. Nella salaci sono un migliaio di industriali, che accolgono il nuovo presidente designato Vincenzo Boccia con un applauso, prima dell'inizio dei lavori.

"A Vincenzo Boccia lascio il compito, non semplice, del confronto che dovra' portare fuori dalle liturgie del secolo scorso", dice il presidente uscente di Confindustria, Giorgio Squinzi. "Chiudo il mio mandato di presidente con il rimpianto di non avere convinto coloro che si occupano di sindacato della opportunita' di riflettere sui nuovi temi fondativi l'azione negoziale, che devono essere strettamente collegati alle prospettive e alla configurazione delle fabbriche del futuro", ha sottolineato nel suo intervento. Squinzi ammonisce:

"Piaccia o non piaccia l'innovazione aperta generera' per tutti la necessita' di nuovi ruoli e nuove modalita' nelle relazioni industriali". E ancora: "Compito di Confindustria e' anche costruire nella opinione pubblica una nuova visione e una nuova sensibilita' nei confronti dei nostri mondi produttivi". Squinzi ricorda che la crisi "ormai e' assodato che non e' un fenomeno congiunturale, ma una rimodulazione e modificazione strutturale destinata a segnare nel profondo gli assetti, economici e sociali, di tutto il pianeta. Quando ci lasceremo alle spalle questi anni di difficolta' straordinaria, poco sara' come lo avevamo conosciuto".

La ripresa "deve ancora connotarsi in forza e dimensione", ma lo scenario economico "da' i primi segni di ripresa, ancora debole e incerta, certo inferiore alle nostre aspettative, comunque confortanti visto che ormai, dopo troppi semestri in negativo, si e' stabilmente in territorio positivo". Un solo rimpianto per Squinzi, che da oggi è anche il compito "non semplice" che viene affidato al prossimo presidente di Confindustria, Boccia: riuscire a "portare i sindacati fuori da liturgie del secolo scorso". Per Squinzi occorre "individuare le migliori politiche per favorire il salto di qualita' complessivo di tutto il nostro sistema industriale".

Emma Marcegaglia aveva interpretato con queste parole il sentimento degli industriali alla fine dell'era Squinzi: "E' stato un ottimo presidente di Confindustria: il suo spirito di servizio e la sua generosita' sono un esempio per tutti noi". Boccia verrà eletto formalmente dall'assemblea il 25 maggio, ascolta dalla prima fila della platea. Al nuovo presidente di Confindustria sono arrivati gli auguri del premier Renzi: "faccio gli auguri di buon lavoro: un buon lavoro nel rispetto dei ruoli, serve il supporto di tutti perche' l'economia riparta".

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