Bologna. Delbono non ce la fa al primo turno, si va al ballottaggio

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Bologna. Delbono non ce la fa al primo turno, si va al ballottaggio

09 Giugno 2009

È il Pd alle comunali di Bologna a ottenere il maggior numero di consensi: gli elettori gli hanno accordato 85.183 pari al 39,9%. Oltre ai voti assicurati al candidato sindaco Flavio Delbono (112.131), va registrato un pieno di preferenze per l’ex presidente del consiglio provinciale a Bologna, Maurizio Cevenini, che ha ottenuto 4.054 consensi, mentre il segretario del Pd locale Andrea De Maria ha avuto poco più della metà: 2.192 preferenze. Al Pdl, invece, sono andati 32.960 voti, che corrispondono al 15,45% dei consensi: Galeazzo Bignami, capolista, è il più votato con 2.836 preferenze accordategli. La lista civica ‘Giorgio Guazzalocà ottiene 26.022 voti, ovvero il 12,20%. La lista civica di Alfredo Cazzola ha avuto il 9,88% di preferenze, 1.038 delle quali sono andate al capolista Daniele Corticelli.

A decidere chi sarà il prossimo sindaco di Bologna sarà però il ballottaggio. Dopo aver corso per tutto il giorno sul filo, il candidato del centrosinistra Flavio Delbono si è fermato al 49,40%. Sfiderà, il 20 e 21 giugno, Alfredo Cazzola il candidato sostenuto da Pdl, Lega e dalla sua lista civica che ha preso il 29,10%. Molto distanziato il terzo classificato, l’ex sindaco Giorgio Guazzaloca, che con il sostegno dell’Udc ha preso il 12,68%.

Nella notte più lunga per i Democratici, tutti hanno atteso il responso delle urne che nel corso delle ore si è trasformato in una caduta lenta dopo l’iniziale 52% e la successiva sequenza del 50-51%. Ma nessun volto scuro nè sconforto esplicito. Idem per Delbono che verso le 2, nello stesso istante in cui le ultime 55 sezioni lo inchiodavano al 49,9%, è comparso in sede. "Un risultato ottimo – ha scandito ostentando serenità – Se la chiudiamo stasera, bene altrimenti andiamo serenamente al ballottaggio fiduciosi di vincere, se serve, al secondo turno". E ha assicurato: "La coalizione è questa".

Soddisfatto anche Errani: "Abbiamo detto con molta chiarezza quanto è tranquillo questo risultato". E il ritornello è stato ripetuto da De Maria: "Delbono esce molto forte da questo voto anche vista la distanza ampia rispetto agli altri due candidati". Poco dopo l’uomo del ballottaggio è salito in macchina. Lo aspettano altri lunghi 15 giorni.

Cazzola non ha voluto invece esprimersi sul possibile arrivo in città, più volte ipotizzato nelle scorse settimane, di Berlusconi a suo sostegno: "Non voglio continuare a parlarne: questa campagna la vincerò o la perderò io", ha ribadito. Inoltre ha spiegato, facendo anche un parallelo con Alemanno, che non teme il distacco elevato da Delbono: "Il quadro complessivo ci avvicina molto di più di questi numeri: siamo a circa il 6-7%, tutto sommato non è una quota insuperabile", ha concluso, prima di essere festeggiato dal suo staff, dai suoi compagni di avventura politica e da un gruppo di studenti di Azione Giovani.