Borsa, nel giorno dell’aumento Mps non fa prezzo

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Borsa, nel giorno dell’aumento Mps non fa prezzo

19 Dicembre 2016

Il dollaro si è indebolito dopo il periodo di maggiori guadagni dal 2008, mentre in Italia ci si concentra sull’aumento di capitale del MPS che parte oggi tra numerose incertezze sul suo buon esito. Il titolo fatica a fare prezzo in avvio, con un ribasso a due cifre. Milano perde nel complesso lo 0,25%, appesantita dai titoli bancari e in linea con le altre Borse europee.

Partenza debole un po’ per tutte. Che non hanno ricevuto grandi spunti nemmeno da Tokyo, dove il Nikkei ha chiuso poco mosso (-0,05%). Sulle prime battute Milano cede lo 0,37%, Parigi lo 0,36% e Francoforte lo 0,17%. E’ debole anche Londra che arretra dello 0,14%. Gli investitori stanno chiudendo le posizioni anche in vista delle festività natalizie e della chiusura dell’anno.

A Piazza Affari l’attenzione, come accennato, si sta concentrando su Banca Mps, che oggi lancia l’operazione di rafforzamento del capitale da 5 miliardi, dopo il semaforo verde della Consob. Le nuove azioni verranno proposte a un prezzo compreso tra un euro e 24,9 euro. Sempre oggi parte l’offerta di conversione delle obbligazioni subordinate in azioni.  Intanto oggi si riunisce di nuovo il cda dell’istituto senese. I titoli non riescono a far prezzo.

Attenzione alta anche su Mediaset (+3%), nell’attesa delle mosse di Vivendi. I vertici dell’azienda non solo hanno precisato che non sono in corso trattative con il gruppo francese, ma che non ci sono spazi per intavolarle, dopo l’ingresso nel capitale con una quota del 20%. Telecom Italia cede lo 0,19%, risentendo della smentita da parte della compagnia di tlc di un ritorno al dividendo.
Sul mercato dei cambi, l’euro si mantiene stabile sopra la soglia di 1,04 dollari: la moneta unica vale 1,0467 (1,0434 dollari venerdi’ in chiusura).Va su, infine, il prezzo del petrolio: il Wti, contratto con consegna a febbraio, guadagna lo 0,57% e si attesta a 53,25 dollari al barile.