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Borse Ue, dopo Yellen arrivano i benefici. Acquisti scatenati alla borsa di Tokyo

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Le possibilità che la Federal Reserve rialzi i tassi già nella riunione del 20 e 21 settembre sono cresciute dopo il discorso di Janet Yellen a Jackson Hole.  Intanto i mercati emergenti registrano la risalita delle chances di una stretta monetaria nella prossima riunione oltre il 40%, secondo i future sui Fed Fund, e il dollaro si rafforza: il Bloomberg Dollar Spot Index (misura della forza del dollaro contro le principali divise concorrenti), venerdì ha registrato il maggior balzo da giugno e oggi consolida la sua posizione, mentre le materie prime sono deboli.

Anche i listini europei trattano in terreno negativo, con Londra chiusa per festività e volumi di conseguenza ridotti. Milano amplia il calo dell'apertura all'1,4%, con i titoli del comparto bancario che trattano in ordine sparso. Positiva Mps mentre il cda fa il punto su aumento di capitale e piano. Deboli anche le altre Borse Ue: Parigi cede l'1% e Francoforte lo 0,7%.

E mentre le ultime attenzioni sono state catalizzate dalle aspettarive verso Yellen, si avvicina la prima riunione della Bce di Mario Draghi dopo le vacanze. Il governatore ha chiaramente legato le scelte della Banca centrale europea alle previsioni aggiornate in arrivo dagli economisti di Francoforte. 

Lo spread tra Btp e Bund tedeschi è in leggero calo sotto 120 punti base. E scende vicino al minimo storico il rendimento dei Bot a sei mesi: il Tesoro ha venduto in asta tutti i sei miliardi di euro del Bot a sei mesi con tassi in discesa a -0,236% da -0,185% del collocamento di luglio, avvicinandosi al record negativo di -0,262% registrato lo scorso maggio. La domanda ha superato i nove miliardi. 

La nota realmente di rilievo della giornata resta, comunque, il segno più, in avvio di settimana, per la borsa di Tokyo con l'indice Nikkei che ha archiviato le contrattazioni in salita del 2,30% a 16.737,49 punti mentre il Topix sale del 2,07% a 1.022,38 punti. Deboli le borse cinesi, con Shanghai che segna un -0,12% e Shenzhen che avanza dello 0,11%. In passivo Taiwan -0,24%. Tra le altre piazze asiatiche che chiuderanno più tardi le rispettive sedute, Hong Kong lima dello 0,08%, mentre Jakarta cede l'1,21% e Kuala Lumpur lo 0,18%. In rosso Singapore -0,76%.

E ancora notizie dal Giappone: Il governatore della Bank of Japan Haruhiko Kuroda ha voluto sottolineare che la banca centrale del Giappone sarebbe a favore di una ulteriore allentamento di politica monetaria senza esitazione, considerata la performance dell’indice dei prezzi al consumo diffuso la scorsa settimana, che ha indicato un calo dell’inflazione.

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