Boschi, Cuperlo e Casa Pound: le riforme condivise del Pd renziano

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Boschi, Cuperlo e Casa Pound: le riforme condivise del Pd renziano

09 Maggio 2016

Direzione Pd al vetriolo dopo che il ministro delle riforme Maria Elena Boschi dice che se la minoranza interna del partito sarà schierata per il no al referendum costituzionale farà la fine di Casa Pound? “Ho atteso la smentita – lamenta Gianni Cuperlo – della ministra Boschi che ha posto parte della sinistra sullo stesso piano di Casa Pound”.

Ma Boschi rilancia, “è un dato di fatto”. “Io ho piu’ volte sentito equiparare – spiega Boschi parlando in direzione – chi vota si’ alle riforme a Verdini. Io mi sono limitata a constatare che chi votera’ no lo fara’ assieme a Casa Pound”. 

Casa Pound, per chi non lo sapesse, nacque in qualità di primo centro sociale di ispirazione fascista a Roma nel 2003, per poi diffondersi come movimento politico a livello nazionale.

Ecco, secondo Boschi, praticamente Cuperlo e la sinistra piddina, il comitato del no al referendum, i giuristi di area moderata che hanno sottoscritto l’appello contro la riforma costituzionale di Renzi, i magistrati che osano dire che voteranno no (da ultimo, e con chiarezza, il procuratore di Torino, Spataro), partiti e movimenti di opposizione in parlamento, eccetera, eccetera, eccetera, sono tutti cinghia di trasmissione di Casa Pound…

Proprio il modo migliore per arrivare a una riforma condivisa e nello spirito dei nostri padri costituenti.