“Boss”, il falco che protegge la Camera dai piccioni

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“Boss”, il falco che protegge la Camera dai piccioni

08 Maggio 2016

Ultime dalla Camera: per spaventare i piccioni che a Roma diventati sempre più numerosi e invadenti il parlamento ha un asso da giocare. E’ il falco “Boss” che per qualche ora è comparso nel cortile di Montecitorio ieri mattina.

L’amministrazione della Camera ha deciso di affrontare il problema che non solo nei Palazzi del potere ma un po’ in tutta la capitale è diventato particolarmente grave. I tecnici lamentavano le deiezioni corrosive lasciate dai piccioni, ma è anche capitato che i volatili si introducessero nei corridoi della Camera.

Il falco Boss è stato chiamato comunque in missione speciale, solo il tempo di tenere lontani i piccioni che si trovavano nello spazio aperto del palazzo mentre veniva predisposta una rete a maglie strette, impenetrabile per i volatili, ma senza oscurare il cielo sopra Montecitorio.

Fino a qualche settimana fa,  i piccioni occupavano indisturbati cornicioni e davanzali delle vetrate, svolazzavano da un angolo all’altro del cortile, senza disdegnare un bagnetto nella fontana centrale, con i conseguenti problemi legati a questioni di igiene e pulizia.

Lo scorso 4 marzo un piccione aveva oltrepassato il limite esterno del palazzo, entrando dentro la Camera per andare ad appollaiarsi proprio sopra uno dei lampadari che sovrastano il Transatlantico, creando un po’ di panico tra i deputati e i commessi, inutilmente indaffarati a cercare di far volare via il pennuto. A ristabilire la calma sono stati i vigili del fuoco.

Da qui la decisione di Montecitorio della moratoria piccioni e la “missione Boss”.