Brexit, al via il consiglio Ue. Renzi: più flessibilità e meno austerità

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Brexit, al via il consiglio Ue. Renzi: più flessibilità e meno austerità

28 Giugno 2016

Matteo Renzi si presenta a Berlino con l’aria di chi vuole fare il protagonista e lancia i suoi soliti slogan: “A testa alta”; con l’orgoglio di chi “da due anni va ripetendo che in Europa servono più crescita e investimenti, meno austerity e burocrazia”.

Il premier italiano fa capire la sua determinazione nella battaglia per la crescita quando avverte che bisogna considerare “un problema il deficit ma anche il surplus di alcuni Paesi”

Ha detto, poi, di trovare “interessante il percorso proposto che prende atto che la Gran Bretagna ha deciso, si volta pagina, non è possibile perdere tempo. Ma contemporaneamente si lavori a una strategia per i prossimi mesi che ci porti al cuore di ciò che l’Europa deve essere. Quello che è accaduto nell’ultima settimana ci dimostra che questo è un tempo propizio: se da un lato siamo tristi per il voto dei britannici è anche vero che questo è un tempo propizio per una nuova pagina dell’Ue”.

Quando è stato il suo turno la Merkel ha voluto sottolineare che non ci possono essere colloqui con la Gran Bretagna fino alla richiesta formale di uscita all’Ue. Una presa di posizione con la quale si sono detti d’accordo anche Hollande e Renzi.
Aggiungendo: “Il Consiglio europeo dovrà essere condotto per trovare una procedura comune sulla Brexit, dobbiamo dare un nuovo impulso ai lavori dell’Unione, vogliamo elaborare misure concrete nei prossimi mesi per la sicurezza interna ed esterna, per la lotta terrorismo, agire in modo strategico nei paesi d’origine dell’immigrazione”. E ancora: “I giovani hanno aspettative per il funzionamento dell’Ue, dobbiamo dare loro segnali precisi, e noi di questo ne discuteremo per la prima volta mercoledì e poi ci vedremo in settembre dove parleremo di provvedimenti specifici”.

Hollande continua anche lui sull’onda di dichiarazioni banali: “In questo momento serve dare prova soprattutto di responsabilità: non possiamo perdere tempo per non creare incertezza. Il Regno Unito deve dar prova di saper dimostrare rispetto nei confronti di quello che siamo come Unione europea”. E nel continuare ha voluto aggiungere: “L’Europa è già fatta e non la rifaremo da capo, deve continuare a consolidarsi, ora bisogna concentrarsi sulle priorità e mettere atto iniziative concrete”.