Brexit, Draghi: Bce pronta a qualsiasi eventualità

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Brexit, Draghi: Bce pronta a qualsiasi eventualità

22 Giugno 2016

Il presidente della Bce, Mario Draghi, parlando al Parlamento Ue ha riferito che “la Bce è pronta a far fronte a tutte le urgenze. La ripresa della zona euro ha guadagnato slancio all’inizio dell’anno, ci si attende che proceda a passo moderato ma costante, sostenuta da solida domanda interna e dall’efficace trasmissione della nostra politica all’economia reale”. Precisando, poi, che le dinamiche dell’inflazione restano “piuttosto sommesse” e il livello, anche nei prossimi mesi, resterà basso.

Il voto inglese arriva in un momento davvero delicato: la politica monetaria è già ‘espansiva’; l’economia è in ripresa, ma comunque fragile, segnata da ‘rischi al ribasso’; l’inflazione è troppo bassa.

A proposito di misure, che fin qui si sono rivelate inefficaci, Draghi è chiamato a rispondere all’appello lanciato da una ventina di deputati la settimana scorsa per il varo di nuovi piani monetari di rilancio della ripresa economica, visto il mezzo fallimento del Quantitative Easing.

Venerdì 17 giugno la Bce ha ricevuto una lettera che portava la firma di 18 parlamentari europei provenienti da undici paesi diversi e incoraggiava Mario Draghi a effettuare uno studio più approfondito sulle politiche monetarie alternative al Quantitative Easing.

Nella loro lettere, i diciotto deputati del Parlamento Ue, ai quali si è rivolto in queste ore Draghi, hanno citato due proposte: un piano di QE “verde” e anche il famoso “helicopter money“, ovvero un meccanismo grazie al quale il denaro viene fornito direttamente ai cittadini.

Draghi è anche entrato nel merito della decisione dei giudici della corte costituzionale di Germania di approvare il piano anti crisi di acquisto di titoli (OMT) e ha detto: “La Bce prende nota del giudizio della Corte Costituzionale Federale tedesca. Il verdetto conferma la sentenza della Corte di Giustizia dell’Unione Europea che ha concluso che il programma OMT è compatibile con le norme Ue ed è nel rispetto del nostro mandato”.

“Per consolidare la ripresa in atto, i nostri sforzi devono concentrarsi su una azione politica che sia forte per migliorare l’ambiente economico, favorire gli investimenti, aumentare la produttività”, ha spiegato ancora Draghi davanti agli europarlamentari, sottolineando che per trasformare la ripresa da ciclica a strutturale la generosa politica monetaria non è sufficiente.