Brindisi. Arrestato assassino del romeno, aveva già ucciso nel 1990
24 Marzo 2009
di Redazione
L’8 settembre nel 1990 aveva ucciso in un appartamento di Roma, con calci e pugni, la convivente, Esterina Pagin, di 50 anni. I due litigarono in una modesta casa popolare di via Pietro Rovetti, a Torpignattara. Fu l’uomo a chiamare i soccorsi, prima di essere fermato dalla polizia. Per il delitto fu condannato ed è rimasto in carcere fino al 2007.
Ieri sera Guarino, che ha 61 anni, è stato arrestato di nuovo, per un altro omicidio: quello di Giulian Displas, ventiquattrenne romeno senzatetto, e per il tentativo di omicidio del brindisino Mario Tasco, di 36 anni, anche lui senzatetto conosciuto in città dove fa il parcheggiatore abusivo. L’omicidio è avvenuto nella vecchia sala mensa delle Ferrovie dello Stato, oggi in stato di abbandono. Il locale, che era un punto di ristoro e di riposo per il personale viaggiante, si trova a circa 200 metri dalla stazione ferroviaria, sotto il cavalcavia De Gasperi.
È stato in questa struttura che l’uomo, anche in questo caso ubriaco, ha colpito il brindisino e il rumeno con il chiaro intento, come avrebbe lui stesso ha detto alla polizia dopo il fermo, di ucciderli per punirli di piccoli furti che avrebbe subito negli ultimi tempi. Per fortuna l’intervento degli agenti della polizia ferroviaria e della squadra mobile ha evitato che la furia omicida dell’uomo si scagliasse su un altro senzatetto nello stesso edificio abbandonato.
Tasco si è salvato ma è ricoverato in prognosi riservata in un ospedale di Bari. Per il romeno, invece, non c’è stato nulla da fare, Guarino lo ha colpito al torace con un coltello. Da quando era stato scarcerato per aver massacrato la convivente (sul cadavere furono rilevate una lesione al cranio con fuoriuscita di materia cerebrale e la frattura di alcune costole), Guarino era tornato a Brindisi, sua città natale, dove viveva di espedienti e dormiva in varie strutture abbandonate. Nel febbraio del 2008 era stato arrestato per avere minacciato di morte alcuni vicini di casa. Minacce che aveva già rivolto alle stesse persone il giorno di Capodanno.
