Brunetta e Schifani da Napolitano, quali “esigenze da soddisfare”
05 Agosto 2013
L’espressione chiave è "esigenze da soddisfare". Ieri Renato Brunetta e Renato Schifani hanno chiesto questo a Napolitano. I rappresentanti del Pdl "hanno illustrato al presidente le loro valutazioni circa le esigenze da soddisfare per un ulteriore consolidamento dell’evoluzione positiva del quadro politico in Italia", dicono fonti del Quirinale, "e uno sviluppo della stabilità utile all’azione di governo". Quali sono le "esigenze" che, soddisfatte, permetterebbero al Governo di continuare la sua azione e al Cav. di avere ancora uno spazio di manovra politico?
La grazia concessa dal Presidente sembra l’ipotesi più difficile da concretizzare (anche se non impossibile), considerando il fatto che ci sono ancora aperti dei procedimenti giudiziari con imputato Berlusconi. Poi ci sono l’amnistia o l’indulto, da far rientrare in quella riforma della giustizia a cui il Presidente Napolitano ha fatto riferimento dopo la sentenza della Cassazione, sulla base delle proposte contenute all’interno della relazioni consegnata a suo tempo dai "facilitatori"; ma anche in questo caso serve tempo e di tempo ne è rimasto poco. Resta allora una terza opzione che si giocherà all’interno della giunta del Senato, relativa alla decadenza dalla carica di Berlusconi.
Forse è questa l’opportunità migliore per uscire dalle trincee, ma chiama in causa anche il Pd, o almeno la parte responsabile dei Democrats, quella convinta che non bisogna staccare la spina a Letta. Se i Democratici, come scrivono in queste ore i giornali, grazie alla "moral suasion" di Napolitano, accettassero di non rendere retroattiva la legge Severino, Berlusconi vedrebbe garantita (almeno in parte) la sua "agibilità" politica. Infine ci sono gli altri scenari, ma vanno in tutt’altra direzione. Berlusconi che sceglie volontariamente di andare in carcere rinunciando ai domiciliari e ai servizi sociali, o il ritorno alle urne, che però non significherebbe automaticamente il voto. Dovremo aspettare ancora per capire qual è la direzione che si sta imboccando.
