Bruxelles, Provincia e comitati: 3 fronti per difendere la marineria pescarese

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Bruxelles, Provincia e comitati: 3 fronti per difendere la marineria pescarese

19 Giugno 2012

Uno stop immediato straordinario dell’attività, che si leghi temporalmente al ”fermo biologico”, in modo da limitare al massimo i danni già onerosissimi, in termini economici e sociali, dovuti al mancato dragaggio del porto di Pescara. Questo sarà chiesto domani a Bruxelles dall’assessore con delega alla Pesca della Regione Abruzzo, Mauro Febbo.

Ma c’è anche un altro fronte aperto, quello della Provincia di Pescara, che ha chiesto l’intervento del Provveditorato interregionale per le Opere Pubbliche di Lazio, Abruzzo e Sardegna per un urgente intervento al molo nord per la rimozione di alghe e pattume che si sono nuovamente accumulati. E, a completare il quadro dell’urgenza, c’è il neonato comitato "Insieme per il Porto", composto da organizzazioni del commercio e dell’artigianato, sindacati, marineria ed operatori del settore con l’obiettivo di portare avanti un’azione di protesta costruttiva, per sensibilizzare e stimolare gli amministratori pubblici, affinché con il Governo nazionale si definisca un percorso per dragare il Porto di Pescara. Si comincia con Bruxelles, dunque, dove le richieste saranno presentate al Commissario europeo agli Affari marittimi e alla Pesca, Maria Damanaki.

“Il nostro obiettivo – anticipa Febbo – è far comprendere al Commissario che la situazione legata al mancato dragaggio del porto di Pescara, con tutte le gravi conseguenze che essa comporta, ha tutti i crismi dell’emergenza e che merita un intervento deciso e immediato”. La Regione aveva già fatto richiesta ufficiale alla Commissione europea per chiedere l’arresto temporaneo, motivato da situazioni straordinarie relativamente alle imbarcazioni abilitate ai sistemi a strascico e volante, di stanza nel porto di Pescara. Ma da Bruxelles era arrivato un parere negativo, nonostante l’ok sia dell’Autorità di Gestione del nostro Ministero delle Politiche Agricole che della Conferenza della Pesca che aveva autorizzato la rimodulazione dei Fondi del Fep (Fondo europeo per la Pesca) per reperire le risorse economiche necessarie.

”Per la Commissione europea – spiega l’Assessore – si tratta di un fenomeno prevedibile, desumendo da cio’ l’insussistenza dell’evento straordinario e, con essa, della legittimita’ del ricorso al FEP o ad aiuti di Stato in genere. Questo è il nodo che dobbiamo riuscire a dipanare – aggiunge – ed a supporto delle nostre legittime richieste ci sono anche le problematiche legate alla sicurezza del Porto, come dimostrato dalle ordinanze emesse dalla Direzione marittima. Il porto di Pescara – ribadisce Febbo – è uno scalo di rilevanza statale e la Regione non ha nè competenze nè poteri su di esso. Si è trattato, pertanto, di un’attività di supplenza dello Stato, finalizzata a mettere un settore economico importante per l’Abruzzo in condizioni di operare senza sostegni pubblici. Il dragaggio, partito il 12 dicembre 2011, si è fermato nella stessa giornata e non e’ pensabile che la ripresa avvenga in tempi brevi”.

Sul fronte provinciale, invece è il presidente della Provincia di Pescara, Guerino Testa a suonare l’allarme: “La situazione è di assoluta emergenza, esattamente come nel Settembre 2011: il caldo e il peggioramento della condizione del letto del fiume hanno determinato l’ammassarsi di alghe e immondizia che putrefacendosi provocano cattivo odore e rendono imminente e reale il rischio di pericolose conseguenze igienico sanitarie – ha spiegato -. La situazione può degeneri ulteriormente. La città di Pescara è già fortemente provata dal mancato dragaggio del fiume e del porto e ritengo sia fondamentale non consentire ulteriori complicazioni”.

Infine, sempre a Pescara, l’azione del comitato "Insieme per il Porto", che ha già organizzato una raccolta firme rivolta ai cittadini ed una mostra fotografica, in collaborazione con la fondazione PescarAbruzzo, sull’alluvione del 1992 e la conseguente esondazione. Un grande striscione con la scritta "Insieme per il Porto", inoltre, è stato posizionato su via Paolucci, nei pressi del presidio del comitato, che sarà attivo per una settimana. “Vogliamo sensibilizzare la città e stimolare i nostri amministratori, affinché si arrivi ad un percorso definitivo per il dragaggio – ha spiegato il presidente di Confcommercio Pescara, Ezio Ardizzi -. In tutto il mondo i fiumi sono una cosa preziosa, perché noi invece dobbiamo avere questo scempio?”.