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Bruxelles: video del terzo terrorista col cappello. Polizia: “Chi sa qualcosa ci aiuti”

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Che fine ha fatto il terrorista col cappello, il terzo uomo del commando di kamikaze degli attacchi all’aeroporto di Bruxelles del 22 marzo scorso? La Polizia belga chiede aiuto ai cittadini per ritrovare uno degli indumenti abbandonati dopo l'attacco e di fornire qualsiasi informazione utile sull’“uomo in bianco”. Del kamikaze mancato ci sono le immagini che lo seguono mentre esce dall’aeroporto, dirigendosi a piedi verso Zaventem, il comune vicino allo scalo aereo. Si toglia la giacca, resta in camicia con le maniche rimboccate. Le telecamere di sorveglianza lo riprendono poi in città fino a quando imbocca avenue de la Brabanconne, scomparendo all'incrocio con rue du Noyer.

"Dopo l'esplosione delle bombe sono esplose alle 7.58, l'uomo che indossa una giacca luminosa e un cappello è andato fuori dall'edificio, ha passato lo Sheraton, girato a destra in direzione di un parcheggio Avis e ha lasciato la zona dell'aeroporto. Poi, ha camminato attraverso la città di Zaventem e nel frattempo si è sbarazzato della sua giacca dai colori brillanti", dice la polizia federale in un video diffuso su YouTube, chiedendo a commercianti e privati dotati di sistemi di videosorveglianza di lasciare qualsiasi informazione utile a uno dei numeri verdi segnalati alla popolazione.

La procura federale belga ha annunciato anche il prolungamento per un mese della detenzione preventiva di diversi terroristi della rete franco-belga responsabile degli attentati di Parigi e Bruxelles. Salah Abdeslam, Ahmed A. alias Choukri, e Mohammed A., resteranno in cella ancora per almeno un mese. Parallelamente, la procura ha fatto sapere che anche per Yassine A., Aboubaker O. e Mohamed B., tutti belgi e fermati il 27 marzo scorso, è stata presa la stessa decisione. Stessa misura per gli algerini Abderrahmane A. e Rabah M., accusati in relazione allo sventato attacco di Argenteuil alla periferia di Parigi.

L’uomo col cappello è l'unico dei kamikaze in azione nello scalo di Bruxelles il cui ordigno non è esploso. Gli attentati suicidi del 22 marzo all'aeroporto della capitale e alla stazione della metropolitana di Maelbeek hanno causato la morte di 32 persone e il ferimento di oltre 300. Il prossimo 17 aprile, a Bruxelles, ci sarà una marcia "contro il terrore e l'odio" a un mese dopo gli attacchi.

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