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Buone notizie dal fronte tasse: dal 2013 l’Abruzzo è pronto a ridurle

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La politica è in affanno e  per questo necessita di  una  boccata d’ossigeno e di forti spinte verso il rinnovamento, questo il pensiero di Giorgio Napolitano che alla luce dei dibattiti contingenti e della nebulosa incertezza che aleggia attorno al quesito  di una nuova legge elettorale richiama l’attenzione delle forze partitiche  con severità  e determinazione su ruoli e priorità in tempi di crisi.

Nella “lezione” impartita, oltre agli innumerevoli richiami al rafforzamento dell’integrazione europea, Napolitano sale in cattedra e da saggio veterano della vita e della politica “bacchetta” i partiti evidenziandone le vulnerabilità. La causa principale della democrazia malata e la  maggiore responsabilità  risiederebbe nell’incapacità di proporre efficaci linee guida, progetti  costruttivi, in sintesi, nella  grave mancanza d’iniziativa. Una nota positiva in questo quadro dalle sfumature grigie riguarda la Regione Abruzzo, tutt’altro che attrice passiva, priva di responsabilità  e d’iniziative sul panorama nazionale. Autorevoli fonti descrivono un’altra realtà. L’immagine che emerge è quella di un regione reattiva, impegnata e battagliera nonostante la crisi che attanaglia su tutti i fronti, portando con se conseguenze difficili, non solo sul piano economico-finanziario, quand’anche su quello sociale e psicologico. Dappertutto si parla di crisi e di spread  con il rischio di capitolare in un’irreversibile stato di psicosi collettiva.

Nonostante i tentativi di svilimento  e le polemiche demagogiche che spesso distolgono l’attenzione da obiettivi realizzati e risultati raggiunti, l’Abruzzo lancia un’importante iniziativa, pensando ai suoi cittadini ed al miglioramento del  loro benessere. La buona notizia è che sull’agenda politica abruzzese c’è la riduzione della fiscalità regionale a partire dal 2013 e l’introduzione di un pacchetto di misure a sostegno di territorio ed occupazione. Napolitano ha più volte ribadito la necessità d’intervenire a sostegno dei giovani , definendoli “quella generazione che scuote la testa dimostrando il suo assillo di sempre” perché la mancanza di posti di lavoro da garantire ai giovani  è una delle dolorose piaghe del paese.

“In questo periodo - ha spiegato il Presidente delle Regione Abruzzo Gianni Chiodi, riferendosi ai temi all’ordine del giorno della sessione ordinaria della Consulta regionale per lo sviluppo - abbiamo confezionato misure per lo sviluppo che offriamo alla valutazione del Patto, nella speranza di aprire una nuova stagione per il nostro tessuto sociale ed imprenditoriale e per le famiglie abruzzesi. Dopo il faticoso percorso di risanamento delle casse regionali - prosegue il Governatore - i tempi sono maturi per proporre al Governo una iniziativa di riduzione della fiscalità che ci porrebbe ancora una volta in controtendenza col sistema Italia".

"Al contempo- conclude Chiodi - abbiamo  definito azioni per contrastare le  situazioni di crisi aziendali e territoriali, nella volontà di sostenere e traghettare le competenze e le esperienze verso un orizzonte di nuova crescita”. Insomma in tempi di crisi e di spending review, ancora una volta si parla di sforbiciata, ma di una sforbiciata alle uscite delle tasche degli abruzzesi che certamente non potrà  che essere  apprezzata.

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