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Bush in Kuwait, giornale siriano: “Arriva Rambo”

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Il Presidente Bush è arrivato ieri in Kuwait per la seconda tappa del suo viaggio in Medio Oriente, necessario per fare cartello contro l'Iran in momento in cui la tensione diplomatica tra Teheran e Washington si taglia col coltello. Il giornale siriano Tishreen ha commentato: “Arriva Rambo”.

Non è bastato il successo palese della “surge” di truppe in Iraq, nazione che sembra lentamente tornare sulla via della normalità a far cambiare idea agli arabi sul conto di Bush. Il suo arrivo nella regione mediorientale ha suscitato non poche polemiche, da ultimo riguardo alle sue affermazioni in merito alla necessità d Israele di “abbandonare i territori occupati” che hanno lasciato l'amaro in bocca agli israeliani. D'altronde il Segretario di Stato Usa, Condoleezza Rice -la quale avrebbe passato un “pizzino” al suo capo durante una cena per digli di “chiudere la bocca” (shut your mouth now) aveva già avvertito la stampa di non aspettarsi calorosi benvenuto da parte del popolo arabo: “non ci saranno flash accecanti in tutto ciò, né in questo viaggio, né durante il prossimo”.

Ancora peggio del giornale Tishreen  – il Presidente siriano Bassar al-Assad è ideologicamente molto vicino al suo collega iraniano Mahmoud Ahmadinejad – si è comportato il quotidiano Al-Quds Al-Arabi con base a Londra (ma c'è chi oramai la chiama “Londonistan”) che ha scritto: “Lasciate che Bush sia ricevuto come un criminale di guerra...il tappeto rosso sul quale camminerà è intriso del sangue delle sue vittime”.

Intanto, il Presidente Usa ha incontrato il Generale di stanza in Iraq, David Petraeus, a Camp Arifjan base militare americana in Kuwait, e ha dichiarato: “La situazione in Iraq è adesso molto diversa di quella che era un anno fa. La speranza sta tornando. Si tratta adesso di consolidare i progressi raggiunti e fare tutto il possibile perchè il 2008 porti ulteriori progressi”. Ricordando poi che Al Qaeda, “ha subito colpi duri in Iraq”. Bush ha quindi rivolto le sue parole contro l'Iran che, “deve smettere di sostenere le milizie estremiste che attaccano le nostre truppe”.

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