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Cagliari, Pili: Un carico di bombe porto Canale-Arabia

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"Un carico di morte, l'ennesimo dal porto Canale di Cagliari. Questa volta con palesi tentativi di nascondere la vergognosa gestione di questo traffico di bombe tedesche dalla Sardegna verso i Paesi arabi". È la denuncia del deputato di Unidos, Mauro Pili, che ha pubblicato sul suo profilo Facebook anche un video realizzato stanotte nel porto del capoluogo sardo.

Che spiega, "la Bahri Tabuk, la nave battente bandiera dell'Arabia Saudita è arrivata al porto canale di Cagliari per ripartire in piena notte. Operazioni di carico che sono state interrotte più volte durante la notte, per impedire al sottoscritto di documentare quello che stava avvenendo in un porto civile. Sono arrivati anche a chiedere l'intervento della Guardia di finanza, intervenuta per identificarmi e per intimarmi di lasciare l'area, ottenendo un netto rifiuto".

Le forze dell'ordine dovrebbero intervenire "per verificare questi carichi e verificare l'illegalità di un trasporto verso un Paese che usa questo materiale bellico per uccidere migliaia di civili e bambini - attacca l'ex governatore sardo -. La nave Saudita ha solcato i mari dall'Arabia Saudita sino a Cagliari per caricare non meno di dieci container di ordigni prodotti dalla Rwm tedesca a Domusnovas, Sud Sardegna".

Per Pili siamo, indiscutibilmente, davanti a un blitz italo-Saudita, "pianificato in ogni dettaglio, con la copertura del ministro della Difesa Roberta Pinotti e il via libera del premier Paolo Gentiloni. Sono loro che hanno trattato con gli emiri e i reali dell'Arabia Saudita questo carico di morte, coprendo la Germania che produce in Italia". Si tratta ancora una volta, conclude Pili, "dell'alleanza dei ricchi contro i poveri. La ricca Germania sfrutta la povertà di un territorio, il Sulcis, per produrre armi micidiali e rivenderle ai ricchi dell'Arabia Saudita, che poi le scaricano sui poveri dello Yemen". 

Non sono mica accuse da poco!

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