Calcio. Cori anti Balottelli, Uefa attende rapporto dell’arbitro
26 Novembre 2009
di Redazione
Cori anti-Balottelli anche durante la partita di Champions League Bordeaux – Juventus di ieri sera. L’Uefa attende di ricevere i rapporti dell’arbitro e del suo delegato prima di pronunciarsi sull’eventuale apertura di un’ inchiesta per razzismo.
Questo quanto spiegato all’Ansa stamane da Thomas Giordano, del servizio di comunicazione della Confederazione europea. “Una volta ricevuti i rapporti del delegato Uefa e dell’arbitro (lo spagnolo Iturralde Gonzalez), questi vengono trasmessi alla commissione disciplinare che decide se bisogna aprire un’inchiesta o meno”, ha spiegato il servizio stampa dell’Uefa. Può succedere che vengano aperti casi disciplinari in modo autonomo “sulla base di testimonianze, articoli di stampa o immagini televisive, ma ciò avviene in genere solo dopo aver ricevuto i rapporti di arbitro e delegato”. Questi dovrebbero arrivare a Nyon domani al più tardi.
Senza entrare nel merito dei cori anti-Balotelli l’Uefa ricorda inoltre che il regolamento offre all’arbitro la possibilità di sospendere anche definitivamente una partita in caso di cori razzisti. “La procedura avviene in tre tappe. Prima l’arbitro chiede che venga lanciato un appello dallo speaker dello stadio. Se le manifestazioni continuano, ha la possibilità di sospendere la gara per alcuni minuti, invitando i giocatori a tornare negli spogliatoi. Sa al ritorno in campo la situazione non è cambiata, l’arbitro può decretare l’interruzione definitiva della partita”.
