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Calcio scommesse: interrogato Masiello, si rischia l’effetto domino

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I difensori di Andrea Masiello, l’ex calciatore Biancorosso arrestato lunedì scorso nell’ambito dell’inchiesta barese sul calcio scommesse, hanno presentato questa mattina in procura l'istanza di revoca della misura cautelare in carcere per ottenere gli arresti domiciliari, che forse potrebbero essere concessi prima di Pasqua. La notizia giunge dopo che nella giornata di ieri Masiello è stato ascoltato per 5 ore dal gip Giovanni Abbattista e dai due magistrati inquirenti, il procuratore Antonio Laudati e Ciro Angelillis. A questo punto, potrebbe accelerarsi anche il passaggio alla fase due dell’indagine condotta dalla procura del capoluogo pugliese.

Masiello, arrestato di carabinieri con le accuse di aver truccato alcune partite del campionato di calcio di serie A disputate nel biennio 2009 -2011, deve rispondere di associazione per delinquere finalizzata alla frode sportiva, insieme ai due suoi amici e scommettitori, Gianni Carella e Fabio Giacobbe, già sottoposti all’interrogatorio di garanzia. Nell’ordinanza di custodia cautelare, eseguita il primo aprile scorso, l’ex giocatore del Bari, oggi in forza all’Atalanta, deve rispondere di 5 partite, in particolare sul derby Bari-Lecce e sul suo famoso autogol che blindò il risultato a favore dei salentini garantendo così la salvezza in serie A.

Masiello fino a questo momento ha detto di essere solo in grado di riconoscere, in foto, l’emissario leccese che all’Hotel Tiziano gli aveva consegnato la somma di danaro pattuita (300mila euro), ma non ha saputo fornire particolari tali da identificarlo con precisione. Qualche dettaglio in più l’ex calciatore biancorosso potrebbe averlo riferito agli inquirenti nel corso dell’interrogatorio in carcere ma il verbale è stato “secretato” , così come ha dichiarato uno dei suoi legali, Francesco Rotunno, al termine dell’audizione.

Intanto, ci sono altre 3 partite di serie A nel mirino della magistratura. Milan-Bari, Bari-Chievo, Bari-Roma, gare ritenute sospette e sulle quali si pensa ci sia stato un tentativo di combine da parte di Masiello e dei suoi amici. Dei sospetti sulle partite si parla in una lettera che il procuratore Laudati ha inviato il 9 febbraio scorso al collega della procura di Cremona, Roberto Di Martino, nella quale sarebbero stati citati gli altri due incontri, Bari-Sampdoria e Palermo-Bari, già emersi in occasione degli arresti. 

Sul giro dei soldi dei tre protagonisti di questa vicenda, la procura ha già raccolto prove documentali dall’analisi dei flussi finanziari. In particolare, qualche giorno dopo le partite del Bari truccate, sui conti correnti degli amici scommettitori di Masiello, Giacobbe e Carella, sono stati versati quasi 40 mila euro in contanti. L'analisi dei conti correnti è contenuta nell’informativa del 2 1 febbraio scorso, allegata agli atti di inchiesta.

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