Calcio. Serie A: crolla la Juventus, Inter in fuga e Roma in ripresa

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Calcio. Serie A: crolla la Juventus, Inter in fuga e Roma in ripresa

30 Novembre 2009

La Juve crolla a Cagliari, il Milan in serata vince in pieno recupero Catania con una doppietta di Huntelaar, ma l’Inter è sempre padrona del campionato: +8 punti sui bianconeri, e sabato c’è la sfida diretta, +7 sui rossoneri.

Solo i nerazzurri, come dice l’ex allenatore della Juventus, Claudio Ranieri, a questo punto possono perdere lo scudetto. Traballante in Europa, corazzata in Italia, l’Inter si riprende dal ko di Barcellona e, con un rigore messo a segno da Milito nel finale, batte una Fiorentina che, reduce dallo storico accesso agli ottavi di Champions, non avrebbe demeritato il pari.

I nerazzurri allungano, consolidano il primato e vanno a 35 punti, ben 8 più della Juve, che invece non si riprende dalla sconfitta a Bordeaux e viene superata con lo stesso punteggio (2-0) da un Cagliari spumeggiante e concentrato, che va a segno con Nenè e Matri. Poco incisivi in attacco e a volte distratti in difesa, i bianconeri recriminano per un gol di testa annullato ad Amauri per fuorigioco e soprattutto per un rigore non concesso. A questo punto, sarà decisivo, per gli uomini di Ferrara, lo scontro con la capolista, sabato prossimo all’Olimpico. Prima dell’ultimo turno, decisivo per entrambe le squadre, della fase a gironi del massimo torneo europeo, in programma l’8 e il 9 dicembre.

Nel posticipo a Catania, il Milan ci mette tanta fantasia e altrettanta fatica, ma in pieno recupero Huntelaar – finora oggetto misterioso – entra e sblocca una partita molto bloccata: tutto in sessanta secondi, tiro di sinistro prima e pallonetto delizioso poi. È sorpasso sulla Juve, ora i rossoneri sono la seconda forza a 28 punti.

L’unica vittoria esterna della 14/a giornata (dopo, negli anticipi di ieri, il 2-0 di Udinese-Livorno e il 3-0 di Genoa-Sampdoria nel 101/o derby della Lanterna) se la conquista, a Bergamo, la Roma, che di domenica in domenica acquista gioco e solidità. Andati in svantaggio per un gol di Ceravolo, i giallorossi raddrizzano la gara prima dell’intervallo con Vucinic, per poi aggiudicarsela grazie a Perrotta. Domenica sera la prova del nove, il derby.

A Parma, protesta il Napoli per il rigore che consente agli emiliani di agguantare l’1-1. Dopo la rete, nel primo tempo, di Denis, gli azzurri controllano la partita fino a quando, a 5 minuti dalla fine, Aronica trattiene in area Lanzafame: per gli uomini di Mazzarri non è penalty, per l’arbitro Trefoloni sì. Amoruso spiazza De Sanctis e pareggia. Spera, all’inizio, il Siena a Bari, andando a segno, già al 2′, con Vergassola. Ma i pugliesi non si perdono d’animo e, nella ripresa, reagiscono con Masiello e Greco. Risultato: gli undici di Malesani sempre più fanalino di coda, a soli 6 punti.

Senza vittoria da 12 turni, la Lazio, all’Olimpico, non va oltre uno 0-0, piuttosto scialbo, con il Bologna; che, in acque basse, non si lamenta del punto guadagnato. Completa in quadro, per ora, il successo casalingo del Chievo sul Palermo, grazie ad una rete di Abbruscato. L’esordio di Delio Rossi sulla panchina rosanero non è bastato, insomma, a raddrizzare la situazione.