Calderoli: “Via da Roma dopo il federalismo”
14 Settembre 2010
di Redazione
"Chissà che un domani, dopo aver realizzato il federalismo, non si possa decidere di esser presenti solo nelle assemblee regionali, alleandosi con una forza nazionale sull’esempio di quanto avviene in Baviera". Lo afferma il ministro per la Semplificazione normativa, Roberto Calderoli in un’intervista a Il Sole 24 Ore in cui spiega che "come ha detto Bossi, Berlusconi è leale sulle riforme e noi dobbiamo esserlo con lui. Se le cose vanno avanto così – aggiunge – non c’è motivo di andare da soli".
Sul federalismo, Calderoli annuncia le prossime novità: "Nella finanza regionale, la compartecipazione all’Iva potrebbe passare dal 44,7 per cento al 25-30%" mentre per quanto riguarda gli enti locali "alle province andrà una quota del bollo auto e ai Comuni parte dell’addizionale all’imposta sui redditi". Sull’Irap, invece, "saranno i governanti a decidere. Io gli dò una flessibilità totale per arrivare anche a zero". Sul piano Sud del ministro Raffaele Fitto, Caldeorli afferma che "dinanzi a un programma di interventi seri la Lega non avrà problemi a concedere il suo appoggio".
