Caldoro: “La camorra è un nemico, ha interesse che il sistema rifiuti non funzioni”

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Caldoro: “La camorra è un nemico, ha interesse che il sistema rifiuti non funzioni”

28 Marzo 2011

Non dà tregua a Napoli e alla Campania l’emergenza rifiuti. Oggi il governatore della Regione Stefano Caldoro, insieme all’assessore all’Ambiente Giovanni Romano, ha presentato in Regione il nuovo piano per la gestione dei rifiuti urbani, manifestando anzitutto un’apertura al dialogo e al confronto per trovare quanto prima una soluzione condivisa all’annosa questione dello smaltimento dei rifiuti: "Chiederò a breve ai candidati sindaci di Napoli di trovare una data per affrontare insieme questioni serie, a partire dal nodo della gestione dei rifiuti", ha ribadito Caldoro nel corso della conferenza stampa di presentazione del nuovo piano regionale. Per il presidente della Regione, impegnato sin dall’inizio del suo mandato a fronteggiare l’emergenza e a cercare possibili vie d’uscita, è necessario mettere i candidati di fronte a questo problema e confrontarsi con le loro proposte e strategie. "Sono questioni che non dovrà affrontare solo chi vince – ha aggiunto – ma un candidato quando presenta il suo programma e quando parla ai cittadini deve conoscere la realtà delle cose". A ogni candidato, ha poi concluso, verrà fornita tutta la documentazione "per avviare un confronto su un tema che, a guardare i sondaggi, è diventato oggi il primo tema per i napoletani, più del lavoro e della sicurezza".

Diverse le reazioni di Pd e Idv di fronte all’apertura di Caldoro, accolta con favore dal candidato dei democratici Mario Morcone e rispedita al mittente da Luigi De Magistris, che continua la sua corsa solitaria a Napoli a dispetto di Pd e Sel, entrambi coalizzati intorno alla candidatura dell’ex prefetto. "Do subito la mia disponibilità e accolgo l’invito del presidente della Regione Stefano Caldoro a voler incontrare i candidati a sindaco di Napoli per un confronto sull’emergenza rifiuti – ha dichiarato Morcone, che ha manifestato anche il suo apprezzamento per "il senso delle istituzioni che Caldoro ha mostrato chiedendo questo confronto, durante il quale – ha concluso- spero però ci sarà anche chiarito cosa Regione e Provincia intendano e debbano fare". Di segno opposto le dichiarazioni dell’ex pm De Magistris, che rifiuta sonoramente l’offerta del governatore campano bollandola come "un’iniziativa di propaganda elettorale". Non manca, nelle sue parole, anche un riferimento polemico al Partito democratico, a suo dire complice del centrodestra nella cattiva gestione della questione rifiuti: "Le responsabilità vanno divise, anche se in misura diversa, fra PdL e Pd -sostiene De Magistris – gli stessi che fino a ieri hanno voluto l’inceneritore di Napoli est e la discarica di Chiaiano o Taverna del re».

Da parte sua, Caldoro tiene dritta la barra e illustra i punti cardine del nuovo piano: oltre a quello di Acerra, verranno realizzati altri 3 termovalorizzatori (Napoli, Salerno e Giuglianese) e un gassificatore. Ai giornalisti presenti a palazzo Santa Lucia ha poi spiegato che "lo scopo principale del piano è fornire un servizio e rimuovere i rifiuti dall’habitat umano". Il piano, come si legge dalla sintesi, ha "l’obiettivo di definire le linee programmatiche per la pianificazione ed attuazione delle soluzioni regionali ed impiantistiche da realizzare per risolvere in maniera strutturale la fase di emergenza rifiuti". Caldoro ha parlato in primis di impiantistica, chiarendo il fattore tempo, che dovrà essere impiegato per risolvere definitivamente il problema della spazzatura, poi di collaborazione con altri enti per risolvere la crisi dei rifiuti che incombe sulle strade della città partenopea e nei paesi limitrofi, di raccolta differenziata e di criminalità organizzata. "Abbiamo in tutto cinque discariche- ha sottolineato – in una settimana ne sono state chiuse due e non sono state riaperte". Ad esse si aggiunge, come spiega il governatore, una terza discarica chiusa per un’inchiesta della magistratura, motivo per cui sarebbero ricomparsi i rifiuti per strada, nonostante la richiesta avanzata ai comuni e alle province di "fare ogni sforzo in base alle loro competenze che sono esclusive".

Per Caldoro ci vorranno "36 mesi per arrivare al livello di altre regioni italiane", vista la peculiarità della situazione campana, difficile e unica rispetto al resto d’Europa. La soluzione dovrà partire, quindi, da una serie di iniziative politiche, che puntino in primis a emarginare il circuito della criminalità dalla gestione del ciclo dei rifiuti: "La camorra è un nostro nemico, ha interesse che il sistema non funzioni", ha concluso Caldoro, secondo il quale è tristemente noto a tutti il fatto che negli ultimi vent’anni le uniche ad aver tratto guadagno da tutta questa situazione siano state le organizzazioni malavitose.