Camere. Quagliariello: “No a cambiamento surrettizio della forma di governo”

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Camere. Quagliariello: “No a cambiamento surrettizio della forma di governo”

19 Marzo 2013

"Si legge in queste ore di incontri e appelli delle alte cariche parlamentari finalizzati a far sì che le Camere possano avviare subito i propri lavori a prescindere dalla formazione di un nuovo governo". Lo dichiara il senatore del PdL Gaetano Quagliariello.

"La pur comprensibile esigenza di iniziare subito a lavorare e dunque di poter contare su un Parlamento pienamente operativo – prosegue – non può però determinare nei fatti una distorsione della forma di governo parlamentare prevista dalla nostra Costituzione, che presuppone un rapporto di fiducia tra le Camere e l’esecutivo e la possibilità per quest’ultimo di intervenire nell’attività legislativa attraverso la presentazione di emendamenti e di propri disegni di legge e l’eventuale apposizione della questione di fiducia".

"Se si accogliessero quegli appelli, dunque, si passerebbe da una forma di governo parlamentare a una di tipo assembleare. Verrebbe così surrettiziamente stravolto l’equilibrio di potere previsto dalla Costituzione senza che neppure ci si renda conto di ciò. Per dare celermente risposta alle richieste di un Paese colpito dalla crisi senza sfregiare la Costituzione vigente, la strada possibile è dunque una sola: dare all’Italia un governo all’altezza della gravità del momento. In alternativa – conclude Quagliariello – c’è chi dovrà assumersi la responsabilità di restituire la parola alla sovranità popolare".