Camorra. Maroni: “Siamo in presenza di una vera e propria guerra civile”

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Camorra. Maroni: “Siamo in presenza di una vera e propria guerra civile”

24 Settembre 2008

Nel casertano "siamo in presenza di una vera e propria guerra civile che la camorra ha dichiarato allo Stato". Lo ha detto il ministro dell’Interno, Roberto Maroni, nell’informativa urgente sulla situazione dell’ordine pubblico nel casertano. Il ministro dell’Interno ha anche sottolineato "le finalità di terrorismo per diffondere terrore" tra la popolazione che hanno contraddistinto gli episodi avvenuti lo scorso 18 settembre con la morte in due agguati camorristici di sette persone. L’atto compiuto – ha sottolineato Maroni – è un atto di vero e proprio terrorismo per diffondere il terrore e apre nuovi scenari inquietanti" che sono al vaglio "con tutti gli strumenti a nostra disposizione, inclusi i servizi segreti".

La risposta dello Stato è stata immediata. Il titolare del Viminale ha ricordato le decisioni adottate subito dopo la strage con l’invio di 400 uomini delle forze dell’ordine nella provincia di Caserta per la cattura dei killer fino alla decisione assunta ieri dal governo. Maroni ha poi definito "particolarmente significativo" il fatto che la Procura di Napoli abbia "deciso di contestare alla persona che è stata arrestata (Alfonso Cesarano, ndr) il reato "di strage con finalità di terrorismo".

Solo nel comune di Castelvolturno – ha poi osservato il ministro – "ci sono 118 persone agli arresti domiciliari": un numero "sproporzionato" che rende difficile o impossibile qualsiasi controllo. "Invito il Parlamento – ha detto – a fare una riflessione e a studiare una iniziativa" che porti a una riduzione dei benefici e degli arresti domiciliari per coloro che sono accusati di reati di mafia".