Camorra. Nuovo colpo al clan dei Casalesi, 14 arresti

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Camorra. Nuovo colpo al clan dei Casalesi, 14 arresti

03 Giugno 2010

Un’ordinanza di custodia cautelare a carico di 14 persone è stata eseguita dai carabinieri del Comando provinciale di Caserta su ordine del pm della Direzione distrettuale antimafia. I quattordici sarebbero appartenenti al clan capeggiato da Francesco Bidognetti, detto "Cicciotto ‘e mezzanotte".

Cinque degli arrestati si trovavano già in carcere e hanno ricevuto il provvedimento in cella. Gli altri 9 sono stati arrestati nelle proprie abitazioni. Tra i destinatari dell’ordinanza vi è proprio Bidognetti, già detenuto da oltre 10 anni. È stato invece arrestato nella propria abitazione un avvocato del Foro di Santa Maria Capua Vetere (Caserta), difensore di alcuni esponenti di spicco del clan, accusato di concorso esterno in associazione mafiosa.

Arrestati anche il genero di Bidognetti e un imprenditore che avrebbe partecipato agli appalti per i lavori alla Maddalena. Provvedimento anche a Giovanni Letizia, già in carcere e accusato di essere uno dei killer del capo dell’ala stragista dei Casalesi Giuseppe Setola.

Dagli accertamenti dei carabinieri è emersa anche una consistente attività di riciclaggio attuata attraverso la gestione di agenzie di onoranze funebri e di imprese edili e l’intestazione a prestanome beni mobili ed immobili, riconducibili invece proprio a Bidognetti. Tali beni erano stati acquisiti anche attraverso la figura di Carmine Diana, imprenditore, titolare della "Impregica", ditta già venuta alla ribalta nell’inchiesta sui grandi appalti del G8 a La Maddalena. I carabinieri hanno anche accertato il tentativo di indurre, con minacce e promesse di danaro, alcuni collaboratori di giustizia, tra cui Domenico Bidognetti, nipote di Francesco Bidognetti, Anna Carrino, per anni compagna del boss, Massimo Iovine e Luigi Guida, a non rendere dichiarazioni agli investigatori. Sono state, infine, accertate alleanze della famiglia Bidognetti con clan del Napoletano ed uno stretto rapporto con la famiglia di Michele Zagaria, latitante da oltre 14 anni.

Gli arrestati sono accusati a vario titolo di associazione mafiosa, subornazione, induzione a non rendere dichiarazioni all’Autorità Giudiziaria, riciclaggio e intestazione fittizia di beni, con l’aggravante del metodo mafioso.