Campania: carcere per chi abbandona rifiuti in strada
01 Novembre 2008
di Redazione
La nuova norma varata dal Consiglio dei Ministri risponde all’esigenza di combattere con ogni mezzo l’emergenza rifiuti nel napoletano: da oggi in poi, chi verrà colto ad abbandonare i rifiuti pesanti per strada rischierà dai tre ai sei mesi di reclusione. Punizioni severe anche per i “graffitari” che imbrattano i muri. Le misure saranno inserito nel decreto legge sulla sicurezza.
Non solo: nel nuovo ddl ci sarà spazio anche a incentivi per chi ricicla la spazzatura. La politica del bastone e della carota contro l’emergenza rifiuti.
Come ha sottolineato Guido Bertolaso – sottosegretario all’emergenza rifiuti: "Ci sono immagini girate dall’esercito che fanno vedere come, appena tolta la spazzatura, dopo 5-6 ore in strada ci sono di nuovo cucine, materassi ed altri materiali. Ora chi attua questi comportamenti viene punito con una pena irrisoria, 25 euro. Con il decreto di oggi può invece essere condannato a pene da 6 mesi a tre anni di reclusione e l’arresto in flagranza".
Ecco cosa dice l’articolo 6 del ddl: "chiunque in modo incontrollato o presso siti non autorizzati abbandona rifiuti pericolosi, speciali ovvero rifiuti ingombranti domestici e non, di grandi dimensioni che non siano riciclabili, tossici o nocivi di almeno 50 centimetri cubici e con almeno due dimensioni di altezza, lunghezza o larghezza superiori a cinquanta centimetri, è punito con la reclusione fino a tre anni e sei mesi".
