Canada. Documenti segreti su energia nucleare dimenticati in studio Tv

Banner Occidentale
Dona oggi

Fai una donazione!

Gli articoli dell’Occidentale sono liberi perché vogliamo che li leggano tante persone. Ma scriverli, verificarli e pubblicarli ha un costo. Se hai a cuore un’informazione approfondita e accurata puoi darci una mano facendo una libera donazione da sostenitore online. Più saranno le donazioni verso l’Occidentale, più reportage e commenti potremo pubblicare.

Canada. Documenti segreti su energia nucleare dimenticati in studio Tv

03 Giugno 2009

Un fascicolo di documenti con tanto di timbro ‘segreto’ è stato dimenticato dopo un’intervista negli studi di Ottawa dell’emittente televisiva canadese CTV. L’ingenuità del ministro per le Risorse Naturali, Lisa Raitt, potrebbe ora costarle la poltrona. Sono infatti in molti a chiederne le dimissioni per la leggerezza e per quanto è emerso dalla lettura del fascicolo dimenticato. Non sarebbe la prima volta che un ministro canadese perde il posto per una cartellina dimenticata. Solo l’anno scorso Maxime Bernier, allora ministro degli Esteri, dimenticò documenti secretati a casa della sua amante. Le dimissioni furono immediate.

Nel file, lasciato in pasto ai giornalisti, sono contenuti centinaia di documenti di Atomic Energy Canada, l’agenzia governativa che amministra le risorse nucleari del paese. Emerge che il governo conservatore avrebbe tenuto all’oscuro i contribuenti di gran parte delle strategie e dei costi per la gestione delle centrali. Il tutto senza riuscire a comunque a gestire e risolvere con efficienza i problemi del nucleare civile. Ora si sa che il governo conservatore ha speso un miliardo e 700 milioni di dollari per riparazioni e manutenzione dal 2006 a oggi, senza riuscire a garantire un servizio efficiente.

Polemiche sul programma nucleare sono in corso in Canada da giorni, dopo l’ennesimo guasto, registrato tre settimane fa, al reattore di Chalk River, in Ontario. Le operazioni della centrale sono state sospese per tre mesi, contribuendo a creare una crisi sanitaria senza precedenti e ad allungare le liste d’attesa di malati di cancro in attesa di esami. Il reattore dell’Ontario produce infatti un terzo degli isotopi utilizzati dalla comunità medica internazionale per test e terapie oncologiche.