Cancellieri, troppi processi pendenti. Insistere su riforma giustizia

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Cancellieri, troppi processi pendenti. Insistere su riforma giustizia

21 Gennaio 2014

 Il ministro Annamaria Cancellieri ha esposto all’aula di Montecitorio la relazione annuale sulla amministrazione della giustizia. Secondo Cancellieri, il sistema giudiziario va ancora riformato soprattutto per risolvere il problema del sovraffollamento delle carceri e dei tempi lunghi dei processi: ci sono infatti ben nove milioni di procedimenti pendenti, 5.257.693 in campo civile e quasi 3 milioni e mezzo in quello penale. "Siamo in presenza di un fenomeno imponente di dilatazione, in termini quantitativi, ma soprattutto qualitativi, del lavoro giudiziario provocato non solo da un aumento della litigiosità nel campo civile o della attività criminale in campo penale". In generale il ministro ha richiesto di ridurre i tempi dei procedimenti, una "deflazione del carico giudiziario" dei tribunali e un incremento dei riti alternativi. "Tutti possiamo contribuire a far sì che l’ottimismo della volontà prevalga sul pessimismo della ragione". Il ministro ha descritto i provvedimenti presi  e quelli previsti dal piano carceri per "ridare dignita’ ai detenuti ma anche a restituire a all’Italia l’immagine di un Paese culturalmente attento ai diritti di tutte le persone". E proprio nell’ambito del ‘Piano carceri’ sono in corso di realizzazione 12.324 posti detentivi, di cui 3.100 grazie all’apertura di 4 nuovi istituti penitenziari e nel 2014 e’ previsto inoltre il recupero di almeno 1.500 posti, attualmente non fruibili, nella maggior parte dei casi per cause di natura strutturale che saranno resi disponibili grazie ad interventi di ripristino gia’ in corso ed al recupero di edifici destinati ad Ospedale Psichiatrico Giudiziario. Restano anche i problemi legati alle carenze di organico e di risorse economiche della polizia penitenziaria, "chiamata a svolgere compiti straordinari". Cancellieri ha ricordato i primi effetti del decreto svuota-carceri, che in poco tempo ha portato fuori di galera oltre duemila persone, senza produrre delle "alterazioni sociali" visto che "non e’ previsto alcun automatismo nella concessione dei benefici penitenziari". E ancora, l’attenzione posta sui minori, sulla lotta alla dispersione scolastica piuttosto che di contrasto al fenomeno emergente delle gang giovanili, il problema dei minori a volte non accompagnati che  arrivano in gran numero dai paesi del nord africa. Il ministro ha nello stesso tempo voluto elogiare l’azione del governo nel combattere la violenza di genere e i provvedimenti presi contro il femminicidio. Infine, l’annuncio che si assumeranno nuovi magistrati, gli scritti del prossimo esame si svolgeranno entro la primavera del 2014.