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Non ci siamo. E non ci stiamo

Caro Cav., non metta a rischio gli italiani per i suoi guai giudiziari

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Cavaliere, non ci siamo. E non ci stiamo. La linea politica di un partito che lotta per non frantumarsi in tanti pezzi e vanificare così un ruolo che lo ha posto al centro del sistema politico della Seconda Repubblica, non può essere in balia degli scarti d’umore del suo fondatore.

Che cosa è cambiato nei pochi giorni che separano l’incontro tra Monti e il Cavaliere (accompagnato da Angelino Alfano e da Gianni Letta) dalla conferenza stampa di sabato scorso? Nulla, se non una sentenza di condanna per evasione fiscale che segna un vero e proprio salto di qualità nella campagna di persecuzione giudiziaria che accompagna Silvio Berlusconi dal momento in cui è sceso in campo. Una sentenza apparentemente imprevista che costituisce un lugubre presagio di quanto potrà succedere nel caso Ruby, aprendo uno scenario fosco di un futuro prossimo in cui il Cavaliere dovrà vedersela con una probabile richiesta di arresto in un Parlamento pronto a votarla.

Ecco perché la minaccia di non votare la fiducia al governo Monti e la chiamata alle armi dei settori più oltranzisti del partito hanno l’amaro sapore di un’inutile ritorsione come se fosse vera quella che fino ad oggi ci era sembrata una delle tante leggende metropolitane messe in giro per diffamare l’ex premier; e cioè che il <passo indietro> dello scorso anno dipendesse dalla promessa (non mantenuta) di una tregua sul piano giudiziario. E che l’impegno ad appoggiare il governo dei tecnici – nonostante il malpancismo di gran parte dell’elettorato di centro destra – rappresentasse una sorta di contropartita per il salvacondotto concesso al leader del Pdl.

Adesso, in vista di guai giudiziari ancora più seri, Berlusconi è tentato di far saltare il banco, allo scopo di mandare un segnale a quei poteri forti che sostengono Monti. Per quanto si possa essere solidali con il Cavaliere ed ostili a quei settori della magistratura che abusano del loro ruolo istituzionale, non si può accettare che un Silvio Berlusconi disperato, con i suoi attacchi all’Europa e con l’improvvisa ed improvvida presa di distanza nei confronti del governo, contribuisca a gettare al vento un anno di sacrifici degli italiani e a rimettere in discussione quella relativa stabilità finanziaria raggiunta in tema di spread.

Da Monti e dalla sua agenda si stanno vistosamente sfilando il Pd e la coalizione di sinistra. Si tratta, quindi, di uno spazio già occupato sul piano elettorale. Adottando una piattaforma antieuropea appena un po’ meno sgangherata di quella di Beppe Grillo, il Pdl si consegnerebbe alla Lega e darebbe via libera alla candidatura di Roberto Maroni in Lombardia. Così, in caso di successo elettorale, tutto il Nord sarebbe sotto l’egemonia del Carroccio.

A nostro avviso si tratterebbe della riedizione di una prospettiva già logorata dagli eventi politici dell’ultimo anno, del tutto contraddittoria con la formazione di una coalizione dei moderati in grado di battere la sinistra, soltanto se aggregata su di una coerente visione europea di stabilità monetaria e di riforme strutturali, capace di parlare al cervello e non alla pancia della gente. Ecco perché chiediamo al Cavaliere di non costringerci a dire <non possumus>.

Soprattutto, invitiamo Berlusconi a riflettere su di un dato di fatto: i suoi avversari gli hanno fatto capire, in questi giorni, che per lui si prepara la soluzione finale. Si è vista, per caso, nel Paese una mobilitazione spontanea dei suoi sostenitori che fosse minimamente all’altezza della sfida che gli è stata rivolta ? Non ce ne siamo accorti. Purtroppo, quello del Cavaliere è ormai un caso archiviato.  Accetti il consiglio di chi lo invita a rifugiarsi, finchè è in tempo, in un Paese  dove non sia al potere una <magistraturacrazia>. Purtroppo, dopo la sedicente primavera araba, Hammamet non garantisce più un esilio sicuro. Rimane solo la Russia di Putin.

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48 COMMENTS

  1. Basta demagogia
    Non scivete sempre demagogie, meno politichese. Siamo stufi di essere presi per il c….. specialmente dai giornalisti politicizzati.

  2. “come se fosse vera quella
    “come se fosse vera quella che fino ad oggi ci era sembrata una delle tante leggende metropolitane messe in giro per diffamare l’ex premier; e cioè che il dello scorso anno dipendesse dalla promessa (non mantenuta) di una tregua sul piano giudiziario. E che l’impegno ad appoggiare il governo dei tecnici – nonostante il malpancismo di gran parte dell’elettorato di centro destra – rappresentasse una sorta di contropartita per il salvacondotto concesso al leader del Pdl.”

    Ma perchè, scusi, lei ha dei dubbi sulla circostanza che questo fosse il contenuto del “patto”?

  3. Artcolo molto interessante.
    Ci sarebbero due commenti da fare:
    1) perchè voi deputati/senatori/eletti vari nella compagine di Berlusconi, non avete “partitizzato” prima quell’area? (regole ruoli linne politiche decise da congressi). Forse vi conveniva dipendere dagli umori del capo. Molti di voi non sarebbero mai stati eletti se non come mosche cocchiere di Berlusconi. Chi, invece aveva un peso politico maggiore, avrebbe dovuto sapere “battere i pugni” sul tavolo di Berlusconi. Adesso ne state pagando le conseguenze.
    2) Interessante il riferimento a Putin. Ma noi italiani pensiamo che all’amico Putin, Berlusconi non chieda “vendetta”? O forse Puntin non glie la offra? Non penso ad un intervento dell’FSB, comunque possibile, ma (ricoriamo il film “il Concerto”? ) in un piccolo intervento sul gas per esempio? Italiani vi piace la magistraturocrazia? allora state al freddo! Volete scaldarvi ed illuminavi? Allora accettate la democrazia liberale!

  4. I soliti calcoli opportunisti
    Con tutto il rispetto per Giuliano Cazzola, e senza per questo voler aderire alle tesi del Cavaliere, ci pare che il ragionamento del Professore sia un derivato dei vecchi calcoli dell’opportunismo democristiano.
    Si apprende adesso del successo elettorale di Grillo in Sicilia e questo è un altro segnale che con la ragioneria dettata da una politica miope, quella che non ascolta la gente, non si va molto lontano.
    Il centrodestra può rinnovarsi solo selezionando una classe dirigente onesta, con una visione popolare e liberale al tempo stesso, intesa a riparare i gravissimi deleteri errori del passato, che con Casini o senza Casini, con Fini o senza Fini, Confindustria o Sindacati, ci hanno portato allo sfacelo attuale, lasciando campo libero ad un governo esercitato per conto dei poteri forti a danno dei cittadini comuni lasciati indifesi di fronte allo scempio del fisco e dei vecchi partiti della prima e seconda repubblica.
    Senza un’inversione di rotta, chiara, precisa, determinata a rinnovare il ceto politico e ad imprimere una svolta incentrata sui bisogni della società civile, e soprattutto dei suoi strati più deboli, si porta acqua al mulino dell’astensionismo e della protesta più o meno organizzata, con l’apertura di scenari inquietanti per l’avvenire del paese e dell’Europa.
    Sembra strano, ma le parole dell’ex premier sono un’aperta confessione del fallimento dei soliti giochi di schieramento, che Cazzola pare voler continuare a favorire.
    Lo stesso MON.BO auspica una terza repubblica, ma i mezzi per voler cambiare la costituzione e modernizzare l’Italia, sono avvolti nel limbo delle pure petizioni di principio, senza dare indicazioni articolate e nette sulle riforme da effettuare e questo è francamente poco per affrontare con serietà i mali generati dalla partitocrazia e dall’osceno connubio tra affari & potere.
    Come ha ben messo in evidenza Andrea Bellantone, in una recente nota sull’Occidentale, non è più tempo di piccolo cabotaggio, ma di trovare idee generose per superare una crisi catastrofica come quella presente.

  5. La barca sta affondando?
    Da che parte sta, Lei, Cazzola? Perché vede parlare di probabile carcere, di probabile fuga all’estero….e con un sarcasmo fuori misura! Lei mi sembra un malpancista senza remore e con tali credenziali potrebbe senz’altro ottenere un posto di rilievo nella sinistra di Bersani. I suoi consigli inoltre puzzano molto di vendetta, altro che volti ad un rasserenamento necessario al momento come non mai. Complimenti.

  6. Per il sig.Tortoli
    Ho avuto 58 gradimenti, quindi non mi interessa tanto la sua critica. Voglio solo fare notare che Berlusconi non e’ libero di fare tutto cio’ che crede. Il pdl e’ anche un poco mio e lui, con uno stile di vita che e’ stato sbattuto in prima pagina, e’ il primo responsabile del nostro declino. Quanto a me lei non ha alcun diritto di insinuare che io stia per passare alla sinistra di Bersani. In ogni caso io non mi candidero’ piu’ , a meno che non scenda in campo direttamente Mario Monti a capo di una coalizione dei moderati.

  7. Dieci e lode, ma è tardi
    Questo è il miglior articolo scritto da un intellettuale di centrodestra da… sempre. Però arriva tardi, caro Cazzola. E’ tardi.

  8. E’ in errore Dott. Cazzola
    Mi spiace ma io penso che i responsabili del declino siano tutti quelli che hanno partecipato alla gestione fallimentare del Paese. Lei, in base al suo CV, ha ricoperto incarichi importanti alla CGIL fino al ’90, poi è stato dirigente generale per trent’anni al ministero del lavoro. Più responsabile di così!

    La prego faccia un esame di coscienza e si prenda le meritate colpe per il declino del Paese. Non è tempo di diagnosi ma di fermare il declino e di far “pagare il conto” ai responsabili.

  9. in risposta al Sig. Cazzola
    E’ciò che mi aspettavo di sentirLe dire; in tutto e per tutto. Grazie. Giancarlo Tortoli

  10. Risposta al signor Maloberti
    Scusi, ma lei dove era in tutti qursti anni? Rinchiuso in convento ? Lei che cosa delle battaglie che ho fatto nel sindacato, prima, nel paese, poi ? Siamo forse alla responsabilita’ oggettiva ? Se ne ha voglia e se le capita vada a leggersi le cose che ho detto e scritti in tutti questi anni e trovera’ grande coerenza con qusnto scrivi ora. Da sindacalista ho negoziato con il governo Amato la prima riforma delle pensioni nel 1992 e me ne sono andato dalla Cgil perche’ le mie posizioni non erano piu’ compstibili con la linea della organizzazione.

  11. Risposta al Sig. Cazzola
    Se vuole sapere dove ero basta fare una ricerca sul web col mio nome ed avrà tutte le informazioni.
    Se vuole avere il mio parere del ruolo del sindacato posso dirle quello che dissi alla cognata di Giuseppe Vacca circa venti anni fa: il sindacato è responsabile della sconfitta della classe operaia.

    Infatti, il sindacato si è sempre occupato di difendere i “diritti” e mai della qualificazione del lavoratore per costruire il suo futuro e renderlo indipendente da interessati difensori. A proposito può leggere un mio scritto: “La Metamorfosi del Lavoratore” http://www.legnostorto.com/index.php?option=com_content&task=view&id=20853
    Per quanto riguarda la valutazione delle persone che hanno avuto ruoli direttivi non sono le parole ma sono fatti i risultati positivi quelli che contano.

    A ri-proposito, non le sembra che la parola battaglie sia un tantino fuori tempo?

  12. Mi spiega, sig,Cazzola,
    Mi spiega, sig,Cazzola, perché finché ci sono stati Berlusconi e Tremonti, il Pil cresceva dell’1,2% ( e la sinistra e Casini ci dicevano che occorreva uno ‘scatto’ per far meglio), mentre adesso che abbiamo al Governo quelli ‘bravi’ che ascoltano Bruxelles, il Pil è sceso del 3%?

  13. Risposta a Carlo
    Non c’e’ bisogno di essere eletti o rieletti per dare un contributo al Paese. Ho cominciato a lavorare a 24 anni, ora ne ho settantuno e lavoro ancora. Vado in giro come una trottola per l’Italia, ho diminuito il mio reddito precedente e poi devo sopportanre anche le battute delle persone come lei. Nel prossimo parlamento non c’e’ posto per le persone perbene.

  14. destra liberale cercasi
    Grazie Dott. Cazzola di provare a diffondere un po’ di cultura liberale in questo Paese. Chissà, magari anche in Italia un giorno avremo una destra liberale quindi riformatrice, patriottica quindi europeista, laica ma anche rispettosa delle ns radici, di alto profilo culturale e morale. E invece no. Sempre questa accozzaglia di populisti da sondaggio, tettone da sbarco, evasori e manigoldi, beceri che abbaiano alla luna. Cosa ci stia fare il PDL tra forcaioli stile Di Pietro al contrario, maialai col mercedes, antisistema alla Grillo sparlante, inchiodapoltrone corrotti é cosa misteriosa. Eppure c’é. E si vede. Buona fortuna.

  15. Articolo On Cazzola
    Secondo Lei quindi Berlusconi deve semplicemnte fuggire all’estero? Ma secondo Lei questa è una democrazia? Si rende conto del tipo di sentenza che è stata emessa dal tribunale di milano???
    Ma si rende conto di quello che dice? Soluzione finale!!!!! siamo nella germania di Hitler!!!

  16. apprezzo l’onestà dell’articolo
    Apprezzo l’articolo perché denota grande sincerità e una messa in discussione personale. Anche nel merito, a parte l’europeismo, condivido quello che afferma Cazzola. È che i grandi politici, se vogliono dimostrarsi veramente grandi, dovrebbero mettere al primo posto la propria parte politica, e non loro stessi. Cosa che non mi pare faccia Berlusconi, per quanto sia certamente vero che la magistratura italiana è politicizzata (anche come reazione a Berlusconi). Diciamo che le anomalie in Italia sono due: Berlusconi e la magistratura, patologie che paradossalmente si alimentano a vicenda. Finché non risolveremo questo problema saremo sempre una nazione mutilata. Significativo è che anche la sinistra stenta a reagire, perché essa stessa ha paura della magistratura, avendo molti scheletri da nascondere. Certo che un abbandono di Silvio – magari meno rocambolesco di quello ipotizzato nell’articolo – sarebbe già un fatto positivo in questo senso, dato che con Silvio in scena la magistratura è compatta ed è tenuta assieme su posizioni giustizialiste (che si allenterebbero con un candidato premier di centro-destra “normale”). Purtroppo siamo lontani anni luce da una destra vera stile tories britannici, ciò è causato anche da una sinistra a sua volta anomala ma questo non dipende solo dalla sinistra, e lo sappiamo benissimo…

  17. Questo articolo non può che
    Questo articolo non può che confermare, rafforzare, la mia fiducia in Silvio Berlusconi e la mia sincera stima per il Cav.
    Cordialmente,
    Giuseppe

  18. Silvio rimane l`unico!
    Mi chiedo cosa sara’ successo mai tra lei, Sig. Cazzola, e Berlusconi, per essersi lei ora ridotto a vomitare tanto livore nei suoi confronti. “Mo men`fummo” e se sara’ come la penso, “asta nunca”. Mi dispiace, la leggevo volentieri. Volentieri e con piu’ entusiasmo invece, continuero’ a sostenere l`operato di Silvio, tenacemente convinto che e’ l`uomo che ci puo’ ancora salvare, con qualche ritocco al massimo, ma rimane l`unico! I suoi non sono guai giudiziari ma vomitevoli invenzioni giudiziarie.

  19. Profonde analisi, visioni lungimiranti
    Alla fine il titolo rende effettivamente l’assunto dell’articolo. Dunque, detto grossolanamente da me: gli italiani sono a rischio per i “guai” giudiziari di Berlusconi, che – maestro in ritorsioni – confonde sé stesso con il bene comune. Appello al Cavaliere:” Silvio, vai in galera (o scappa in Russia) e per l’Italia nuove prospettive di pallido sole, magari lontane, magari a fatica, ma nuove prospettive di luce in fondo al tunnel”. Dopo Leone Craxi Forlani Andreotti (Bossi? Formigoni?…) abbiamo identificato qual è l’ostacolo primario alla auspicata soluzione dei problemi degli Italiani. La condizione – anzi la precondizione necessaria, il “principio non negoziabile” – per procedere è la rimozione del Cav.. Bene. Misurarsi sempre con l’urgenza e con la dura realtà: la sinistra intanto prende distanza da Monti; a destra si vedrà dove resta spazio. Ho perso il conto dei passi dell’agenda e delle fasi nell’azione del governo. Merkel Van Rompuy Napolitano e codazzo di casini mercati banche ecc. rimangono sempre con la destra? Sottrarsi all’incudine e al martello non è possibile?

  20. Non ne farei questione di
    Non ne farei questione di essere pro o contro Berlusconi. Mi interesserebbe, invece, sapere cosa vuole incarnare il PDL negli anni venturi. L’agenda Monti, ammesso che esista, è fatta di tasse, accise, vessazioni sulla proprietà privata (IMU) e chi più ne ha più ne metta. Non vedo niente di liberale in tutto questo. Di qui, semplicemente, al di là di qualsiasi valutazione sul valore delle persone, la mia avversione all’ipotesi di un centro-destra a trazione Monti. Per il resto, non è reato pensare che Berlusconi, ormai settantaseienne e già candidato premier cinque volte, debba/possa fare un passo indietro. Ma, per sostituirlo degnamente, bisogna trovare un Paul Ryan italiano! La mia speranza, comunque, è che le primarie del PDL possano essere appunto l’occasione di un reale e sereno confronto tra programmi, piuttosto che una lotta fra cacicchi che non porterebbe a nulla.

  21. Precisazioni
    Ma perche’ la gente non capisce quello che legge? Perche’ chi fa previsioni, come me forse sbagliando, e’ accusato di condividere cio’ che crede succedera’ ? Nell’articolo ho parlato di persecuzione giudiziaria di Silvio Berlusconi, vittima di un paese in cui al posto degli ayatollah ci sono le procure. Berlusconi ci ha messo molto del suo, ma contro di lui c’e’ stata una congiura. Cio’ detto i suoi nemici lo vogliono distruggere. Quindi mi aspetto una condanna nel processo Ruby e una richiesta di arresto che, nella prossima legislatura con un parlamento pieno di grillini sara’ accolta. Da qui nasce il suggerimento sd espatriare. Non ho nessun malanimo verso il Cavaliere, ma non ha senso che prenda in ostaggio il governo, come ritorsione prrninsuoi guai giudiziari. Parlo anch’io di magistratocrazia. Ma credo che loro abbiamo vinto nei confronti di Berlusconi, anche se hanno torto.

  22. Sig. Cazzola,
    Noto e con molta curiosità il fatto che l’Occidentale stia dando uno spazio spropositato al suo articolo di idee e contenuti abbastanza irrilevanti ma comunque ben intrisi di sapore velatamente (ma non troppo) vendicativo. Come mai?

  23. Idee opposte
    Egregio Cazzola, come tanti altri nel centro destra, la penso esattamente all’opposto, e cio’ e’ una prova di come stiamo. Per me il Governo Monti e’ una imposizione della sovranita’ limitata da Bruxelles e dalla Merkel, la valanga di tasse ci sta portando ad una spirale recessiva dannosissima (pil a -3% ed debito al 126% del pil!!) che serve SOLO a cercare di salvare l’Euro dalle sue deficienze strutturali, e le poche riforme positive fatte restano secondarie.
    In piu’ riscontro una notevole arroganza dei suoi esponenti, vedasi le deliranti affermazioni sul calo delle tasse “gia’ avviato”, che prendono anche in giro gli Italiani.

    Io ritengo che far saltare il banco sarebbe un bene per l’Italia e per il Pdl, e che tale spazio politico, al di la delle chiacchiere, sara’ preso solo da chi lo fara’. Quanto a Berlusconi, la sua condanna a 4 anni e’ l’ennesimo scandalo, e la sua amarezza dopo decenni a lottare contro i giudici e’ piu’ che comprensibile. In Italia, continuano a comandare ed a fare il bello ed il cattivo tempo.

    Le consiglierei, infine, di essere molto piu’ tollerante dei punti di vista diversi dal suo. Secondo me, il sostegno a Monti costera’ al PdL tra un terzo e la meta’ del suo elettorato. Anche per questo il futuro si chiama, purtroppo, Beppe Grillo.

  24. basta, per favore!
    quanti inutili discorsi e analisi distorte della realtà per difendere il (vostro) sogno europeo impossibile, che NON CI APPARTIENE, che non abbiamo mai scelto liberamente, che ci è stato imposto da chi non aveva poteri costituzionalmente riconosciuti per farlo! poi, continuare a confondere l’Europa con l’euro! ma che c’entra l’Europa con l’euro? possibile che a trent’anni dal divorzio bankitalia/tesoro (primo passo verso l’eurodisastro) nessuno si prenda la briga di andare a vedere i DATI e ammettere il danno che stiamo subendo, non solo economici ma anche in termini di sovranità nazionale, manco fosse una parolaccia..? spero ardentemente che Silvio Berlusconi ritrovi lo spirito combattivo dei primi anni e si metta a capo di un movimento ANTI-EURO, (non anti-europa che non significa nulla: l’europa c’era, c’è e ci sarà sempre!). sarà questa cosa buona e saggia, per tutti. e, alla faccia dei detrattori del populismo (democraticissimo) urlo con tutto il fiato che ho in gola: FORZA SILVIO, LIBERACI TU DA QUESTO MALE!

  25. Berlusca/Vendola/ il prossimo?
    anche ne ”La fattoria degli animali” di Orwell la legge era uguale per tutti, ma per qualcuno era più uguale che per altri.
    l’attuale situazione della famiglia italiana è da ”Fiorirà l’aspidistra?”.
    dobbiamo aspettarci anche ”1984”?
    sarò ripetitivo, ma la prova che danno attualmente le Istituzioni non lasciano presagire nient’altro.

  26. Non è il Cav che mette a rischio gli Italiani!
    Signor Cazzola, in passato ho letto e apprezzato diversi suoi articoli, ma questo mi lascia semplicemente interdetta.
    Che fa? Finge di non aver mai creduto che il passo indietro di Berlusconi sia stato determinato dalla promessa di una soluzione positiva dei suoi processi?
    Sì, Berlusconi ha sbagliato a tradire i suoi elettori: ma è una persona e, come tale, fallibile. Lei non ha mai sbagliato nella sua vita? E, avendo sbagliato, non ha cercato di rimediare all’errore?
    E addirittura ricorre alla vita privata di Berlusconi per appoggiare la sua tesi dell’esilio da Putin! Questi moralismi sono buoni per la “Repubblica” (quotidiano): non mi aspettavo certo di trovarli qui. Oppure anche lei crede alla storiella della “credibilità internazionale”? Infatti adesso ne abbiamo a bizzeffe con Monti, cosicché ci mangeremo la credibilità internazionale, dopo che Monti avrà regalato tutti i nostri quattrini alle banche e all’Ue.
    E lei vorrebbe anche un Monti-bis! Beh, questo mi sembra un delirio. Non le basta che Monti abbia già fatto più danni di una guerra mondiale?
    Se vuole appoggiare Monti, signor Cazzola, lo faccia pure, ma non dica che – siccome il Pdl è anche un po’ suo – chi l’ha fondato non possa tentare di recuperare la fiducia dei suoi ex elettori. Io mi considero appunto un’ex elettrice: ciò nonostante accolgo volentieri il “pentimento” di Berlusconi. Non mi sarà facile credergli ancora, ma lo osserverò attentamente sulla base di progetti e programmi chiari e specifici. E spero ardentemente che riesca a cacciare Monti e il suo governo d’incapaci. Lo voglia il Cielo!

  27. Urliamo
    Mi unisco all`urlo della “Indignata speciale” (31/10/’12 – 15:57) Berlusconi se lo aspetta da tutti i suoi vecchi e nuovi estimatori e da tutti coloro che non sanno ancora d`esserlo ma lo diventeranno a seguito della sua prox mossa. E non sara’ di certo quella d`espatriare.

  28. Risposta a penner1960
    Io sono tollerante nei confronti di chi non la pensa come me. Mi fanno solo arrabbiare gli attacchi personali, insultsnti e gratuiti che non rispettano la mia opinione ma vi attiribuiscono chissa’ quali convenienze o calcoli. Ormai siamo arrivati al punto che ognuno pensa di svere il diritto di offendere. Ovviamente non e’ il suo caso con cui ho sempre cercato di dialogare. Pero’ io credo che sia venuto il tempo di rinunciare ad un’idea superata della sovranita’ nazionale in nome di un obiettivo piu’ alto della unita’ europea senza la quale il nostro continente, se restasse, solo una espressione grografica non avrebbe alcuna possibilita’ di farcela in un mondo globalizzato. Diveremo un grande archivio storico, imbalsamato dal resto del mondo che vorra’ preservare le sue radici e mostrarle ai nipotini almeno una volta.

  29. Un patologico culto della personalità
    Certi accesi interventi e certe insinuazioni contro l’autore dell’articolo lasciano davvero perplessi. Una quota di elettori del PDL è su posizioni di intransigente e perpetua adorazione nei confronti di un uomo che è stato candidato per CINQUE volte ed ha già governato per 9 anni complessivi. Chiunque osi suggerire errori da parte sua, chiunque osi adombrare l’ipotesi che forse sarebbe anche l’ora di farsi da parte, viene immediatamente sepolto da una serie di improperi pieni di risentimento, rabbia, volontà di rivalsa. Un vero e proprio culto della personalità, non diverso da quello che circondava certi dittatori di tutt’altra sponda, e che, credo, finisca per imbarazzare perfino Berlusconi stesso. Ma è possibile che si defniscano “liberali” persone che esigono una granitica e indiscutibile fedeltà assoluta nei confronti di un capo senza termine di mandato? Davvero il centrodestra non comprende che un nuovo progetto di governo deve camminare sulle idee, su un programma, e non su un individuo semidivinizzato sul quale fare completo ed esclusivo affidamento?

  30. Giuliano Cazzola del 1/11 ore 10,00
    Idea superata della sovranità nazionale?
    Ok, adesso ho capito tutto. Per lei non esistono federazioni o confederazioni: esiste solo la dittatura, basata sulla cancellazione preventiva di ogni cultura, incluse la democrazia e l’industrializzazione (in questo caso, sinonimo di ricchezza, progresso e possibilità di autodeterminazione). Dittatura, peraltro, abilmente camuffata dalla “globalizzazione”, che in fondo è una parola vuota.
    Le dico solo che ci sarà gente che lotterà per conservare quest’idea secondo lei “superata”. E i suoi effetti. C’è sempre questo tipo di Persone (con iniziale maiuscola). Forse dovrà scorrere del sangue: ma sarà sangue ben versato. La saluto.

  31. Ma questi commenti sono scritti dalle olgettine?
    Ma ancora non vi basta? Che altro volete per poter finalmente concludere che la ventennale esperienza politica di Berlusconi è stata un fallimento, un disastro, uno sfacelo. Deve forse dare fuoco al Colosseo (pardon al Duomo)? Cos’altro deve combinare?

  32. Berlusconi in ceppi e Vendola santosubito!
    Signor Cazzola mi unisco al coro delle critiche a lei rivolte. Leggo dalle sue reazioni/risposte ad alcuni interventi che si fa vanto di 58 gradimenti immediati che, se tanto mi dà tanto, al minuto attuale dovrebbero essere parecchie centinaia…
    Ho la presunzione di ragionare con la mia testa e capisco quel che leggo; il tono del suo scritto non può non suscitare sconforto e rigetto. La catapulta improvvisa e inaspettata di B. è arrivata come una valanga sui “boiardi” ormai certi dell’avvenuto “cesaricidio”, tanto che lei, perfino, con non celato livore lo invita a pagare per le sue personali colpe espatriando in gran fretta onde salvarsi dalla “soluzione finale” che, sempre lei, dà per scontata, quindi avvalorando questo triste sistema di magistratura manettara a discrezione propria che, da alto servizio quale la mitica costituzione prevede, si è fatta(per autonomina ideologica) potere politico non eletto ed emette sentenze in nome del popolo italiano…Quest’ultimo, è cosa certa, sta morendo di agende montiane imparaticce e regressive oltre il sopportabile, di lucette in fondo al tunnel che altro non sono che le lucciole redivive, di discorsi di viva, salva, cresci italia, di sobrietà imbrogliona e spendacciona, di sbandierato recupero di credibilità internazionale, del continuo inginocchiarsi davanti a quest’europa fasulla a suon di espropri continui e ripetuti del privato sudatissimo risparmio con sicura povertà generalizzata. Lei che trottola di su e di giù per questo povero piccolo paese non può non vedere il deserto economico senza ritorno diffuso dappertutto con migliaia di aziende che hanno chiuso per sempre e trovare un qualsiasi lavoro per chiunque è diventato un miraggio. Il declino con la vostra magnifica agenda montiana non avrà fine e a molti ormai è venuta la convinzione che forse è proprio questo l’obbiettivo malefico.
    E’ un’agonia mortale e andrà peggio, checchè ne dica lei. La sfido a concludere che con queste mie righe lei è stato “insultato”…

  33. Berlusconi ed il suo popolo
    Onorevole Cazzola, le sue inaspettate (ed acrimoniose) affermazioni un risultato mi pare l’abbiano raggiunto: hanno ridestato una orgogliosa ondata e gioiosa di spirito del 94 tra i lettori de L’Occidentale. A quanto pare, la “mobilitazione spontanea” da lei frettolosamente esclusa è stata magicamente evocata dalle sue parole ed ora è fuori controllo (ricorda la favola dell’Apprendista Stregone?). In tutti questi anni, Silvio nostro molto ha dato al popolo del centrodestra. E quest’ultimo, a differenza di molti nel partito (il filomontiano Frattini, ad esempio: davvero imbarazzante), continua a volergli un gran bene. Sottovalutare l’arcoriano significa sottovalutare i sentimenti della sua gente. È proprio questo che stanno incomprensibilmente facendo Alfano & Co., i quali preferiscono cedere all’anemico ricatto tecnocratico e quirinalizio, piuttosto che sforzarsi seriamente di raccogliere l’eredità berlusconiana. Pusillanimi. E qualcuno ancora si meraviglia che Silvio provi disagio nel lasciare tutto in mani del genere.

  34. Vincent Vega 01/11/12 17:59
    Scusa, a quali commenti ti riferisci, precisamente?
    Già è cretino il titolo del tuo post: se poi te la fai sotto anche a parlare chiaro, ti sei presentato meglio di una radiografia.
    Altro che le olgettine!

  35. @ vega
    “cerca la risposta che è dentro di te. ed è sicuramente sbagliata.” (citazione da Quelo, universale)

  36. articolo 1 Costituzione
    “L’Italia è una Repubblica democratica fondata sul lavoro. La sovranità appartiene al popolo che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione”.
    …questo articolo fondamentale, immodificabile, inviolabile, spiega che i poteri dello Stato (soggetto 1) appartengono al popolo (soggetto 2). la sovranità che poi si traduce con i poteri legislativi, amministrativi e giudiziari non possono che appartenere al popolo sovrano e a nessun altro… ovvio che la sovranità si estende anche a quella monetaria… la politica monetaria non può essere demandata ad organi ESTERNI ed INDIPENDENTI che siano ESTERNI AL POTERE DEL POPOLO… con buona pace degli svenditori e traditori del popolo italiano. punto!

  37. al Cav…..da Giuliano Cazzola
    analisi perfetta
    ottimo articolo
    condiviso 100%
    da una ex seguace del cavaliere ( ma open mind…)

  38. Per la open mind del 02/11/12 19:18
    Esagerata! Condividi anche l’ingenuità di aver creduto (seeeh!) che il Cav si sia dimesso senza alcuna contropartita?
    Se sì, l’opening si riduce a uno spiraglio piccolo-piccolo.
    Forse è stato un colpo di vento.

  39. La posizione assunta
    La posizione assunta dall’On. Cazzola non fa altro che certificare che il Pdl è un partito ove ormai sono in contrasto netto due posizioni: una di natura europeista moderata ed un’altra anti-euro populista. Se le primarie del Pdl saranno vere queste due linee si scontreranno e ci potrebbero essere delle scissioni interne al partito. Un’Italia fuori dall’euro sarebbe una soluzione molto più dolorosa di quella di una sua convinta adesione ad un processo di maggior integrazione dell’eurozona.

  40. La posizione assunta
    La posizione assunta dall’On. Cazzola non fa altro che certificare che il Pdl è un partito ove ormai sono in contrasto netto due posizioni: una di natura europeista moderata ed un’altra anti-euro populista. Se le primarie del Pdl saranno vere queste due linee si scontreranno e ci potrebbero essere delle scissioni interne al partito. Un’Italia fuori dall’euro sarebbe una soluzione molto più dolorosa di quella di una sua convinta adesione ad un processo di maggior integrazione dell’eurozona.

  41. il cazzola-pensiero
    Buongiorno Direttore. Nel vedere tutt’ora in pole position l’articolo del Cazzola, il quale articolo onestamente non può valere più di tanto considerata anche la scarsa intelligenza con cui viene gestito dal Cazzola desumibile tramite le sue risposte , e dove in una ci dà addirittura dei deficienti per non riuscire a capire il cristallino cazzola-pensiero.
    Però, di fronte ad articoli comparsi su l’Occidentale, si può dire tutti sin qui, formulati con intelligenza e con ancor maggior preparazione nelle risposte date per contro ai lettori, l’articolo del Cazzola mostra viceversa, i propri limiti già in quel senso becero, vendicativo, settario e furbesco nel sostenere le sue tesi, insieme ad una sua superiorità a prescindere tale da fargli sputare nel piatto dove ancor oggi mangia.
    E qui vorremmo vedere almeno un po’ di decenza.
    Dissentire pertanto verso Berlusconi in modo così plateale ed ingeneroso che pur avendo fatto errori non merita certo un giudizio fortemente settario e giacobino, è da personaggio piccolo piccolo che non avrebbe dovuto rimanere in auge per giorni e giorni, e godere così oltre misura delle proprie assurdità. Naturalmente qualche ragione specifica, e che io ovviamente ignoro, La può indurre a mantenere in vita questa abbondanza di amenità con anche una bella quantità di volute farneticazioni. Questo è perlomeno il mio pensiero in proposito. Con i miei cordiali saluti e buon lavoro. Giancarlo Tortoli

  42. Risposta Giancarlo Tortoli
    Il suo livore mi fa solo pena. Io non sputo nel piatto dove mangio, perche’ il Pdl non e’ proprieta’ privata di Silvio Berlusconi per il quale io non provo affatto sentimenti negativi, ma gli riconosco di aver svolto un ruolo decisivo nel salvare l’italia dal post comunismo. Ma nella storia si entra e si esce. Bisognerebbe farlo con signorilita’ . Un leader non puo’ diventare un problema per il suo partito. Quanto al successo di questo articolo abbia rispetto dei lettori che non la pensano come lei. E se ci riesce provi un po’ a vergognarsi. Quelli che parlavano di tradimento erano i gerarchi della Rsi.

  43. Buon punto …
    Lei signor Cazzola dice “Ma nella storia si entra e si esce. Bisognerebbe farlo con signorilita’ .” Giusto! Allora penso sia valido per tutti, anche per Lei, suppongo. E se facesse, con signorilità, un passo indietro?

  44. il cazzola-pensiero/2
    Caro Cazzola Lei si manifesta sempre come un grande raffazzonatore di idee e concetti molto distanti tra loro, difficili da sistemare, per cui mi sembra persona che si affidi sinceramente ai convincimenti che nascono dalla pancia e non dalla testa. I lettori infine possono ovviamente dire tutto ciò che credono e senza mia riserva alcuna. L’oggetto delle mie righe, caro Cazzola, è proprio Lei e non i lettori i quali, lo ripeto, aprano pure bocca come credono, anche nei miei confronti.

    Ed eccoci alla sua perlina! – mischiare tradimenti e….Rsi! – Ed io nemmeno c’ero. Il suo è, del resto, un accostamento farneticante del tipo: io ci provo, e che mi conferma il suo pretestuoso sparare bordate in tutte le direzioni sperando che qualcuna….colga nel segno! E’ per caso a corto di concetti specifici e correlati? Ciò è probabile data la Sua tendenza a raffazzonare, ma con eleganza, come detto all’inizio e naturalmente, in attesa di altre Sue “perline”, niente farò per dissuaderLa.
    Mi viene infine di fare un’ultima considerazione sul suo articolo e cioè che avrebbe potuto essere scritto pari pari da un giornalista di Repubblica, del Pd ed altri al seguito, tanto è zeppo di luoghi comuni (e Berlusconi è attualmente il luogo comune per antonomasia). Lei è davvero poco originale, non c’è che dire e quindi non perda tempo a rimbeccare chicchessia: Lei non ne ha completamente i titoli. E come da Sue intenzioni espresse, qualora il presidente Monti la prenda a suo servizio, ci vada subito, e nel tempo libero in luogo di vergare articoli di…analisi politica o paturnie umorali, La vedrei bene a qualche briscola di paese e dove potrebbe risultare anche persona piacevole. Mi raccomando, stia bene.

  45. Il coraggio e l’onestà di Cazzola
    La verità è in fondo a un urlo, diceva un certo Aristotile.
    Ma, qui, in risposta a un’analisi ragionata, e condivisibile, di Cazzola , ci sono da registrare strepiti scomposti, quasi aggressioni verbali nei confronti di chi ha riconosciuto che il Re è nudo…succede anche a sinistra, di questi tempi, con Renzi…tanto per fare qualche nome. Niente di grave, diciamo che tutto è in linea con la tradizione storica di questo Paese. Non è una questione di destra o sinistra, è solo una roba che sta nel Dna storico degli italiani. A noi, i Churchill, i De Gasperi, non ci appassionano, ci piace ‘ essere parlati’, ovvero ci piace essere illusi dal parolaio di turno. Ora va molto di moda Grillo, tanto per fare qualche altro nome. A sinistra c’è anche Vendola, che non scherza, sembra Tognazzi nel film ‘Amici Miei’ quando parla velocemente di ‘ supercazzola con scappellamento a destra e a sinistra’. Roba da psicoanalisi, più che di politica.
    Siamo un popolo che ama il ‘tenore’…la romanza, l’acuto finale e di questi ‘tenori’ la galleria storica italiota è ricca : Cola, Masaniello, Mussolini. In anni recenti, Berlusconi, e gli altri, sull’altra sponda che ho citato. Agli inizi del fascismo, l’ambasciatore USA in Italia, scrive al presidente americano: “ Gli italiani sono come i bambini, amano il racconto fiabesco’, le argomentazioni, le analisi concrete non appassionano gli italiani.”
    Ci manca, in buona sostanza, la coscienza civile, quella collettiva, abbiamo sempre bisogno di un ‘padre padrone’, una persona carismatica che ci dica cosa dobbiamo fare, cosa è giusto per noi e per il Paese. Poi, il bacino della buonanotte – attraverso Porta a Porta o Ballarò – e noi andiamo a letto tranquilli…convinti che siamo in buone mani e che il papà di turno pensa a noi e vigila sul nostro benessere.
    Noi italiani, questa la verità, come diceva Montanelli, con le responsabilità non ce la intendiamo molto. Vogliamo sempre spartirle con qualcuno…vogliamo fare il socialismo con i capitalisti, il comunismo con i soldi degli americani e la rivoluzione con il permesso dei prefetti, i peccati con il permesso del Santo Padre…sperando sia italiano. Se è polacco o tedesco…non vedo la possibilità di indulgenze…allora non ci sta bene manco il Papa. E che cavolo…almanco italiano.
    Complimenti, dott. Cazzola, lei ha scritto un articolo serio e vero. Auguri Italia….ma la vedo dura dopo aver letto certi commenti.

  46. Ultima risposta all’ultimo commento
    Io non sono mai entrato nella storia. Al massimo solo nella cronaca. In ogni caso io un passo indietro lo faro’. Con signorilita’.Anche perche’ non ha senso per lavorare per gente come lei. A commento di questo articolo non ha piu’ niente da dire.

  47. in risposta all’ultima di Ulisse

    Vede caro Ulisse, certuni sono entrati nel Pdl al grido “viva Berlusconi”, per poi passare al “morte a Berlusconi” quando ne vengono cacciati. D’altra parte rifarsi una credibilità deve prevedere, per forza di cose, un avvalorante sputare nel piatto dove si è mangiato, e ciò, nel paese degli italioti, è una credenziale formidabile per rifarsi una verginità politica. E costoro, in nome della convenienza del momento, nemmeno si vergognano a gesticolare al contrario, finanche parlare a rovescio, comportandosi insomma come miserabili palindromi della vita.

    Le stranezze, sempre nel paese degli italioti, comunque non finiscono qui. Pensi che un commentatore de l’Occidentale, sbertucciato senza grazia da una giornalista, non ha trovato di meglio che sposare in toto le tesi di un antiberlusconiano dell’ultimo minuto, onde insistere nuovamente su un argomento, l’antiberlusconismo, per il quale era stato garbatamente messo a tacere. A proposito; ma Lei, caro Ulisse, a quale gruppo di italioti ritiene di appartenere?

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