Home News Caro Diego, sono tutti d’accordo che i giovani vanno aiutati. Io non ci credo

Supergiovani/6

Caro Diego, sono tutti d’accordo che i giovani vanno aiutati. Io non ci credo

Caro Diego,

mentre ti rispondo, sto guardando il programma condotto da Giletti,  “l’Arena”. Presente il Ministro Brunetta. L’argomento è quello che negli ultimi giorni è stato molto presente nella prima pagina de l’Occidentale e di molti altri quotidiani: “bamboccioni”.

Tutti d’accordo: in Italia i giovani vanno aiutati di più. A parole tutto sembra estremamente facile. Io, giovane, non mi illudo.

Non mi piacciono i discorsi di certi (non i più, per fortuna) giovani che altro non fanno se non lamentarsi: "Il lavoro non c’è. Lo Stato non ci aiuta. Il precariato cade tutto su di noi. All’estero è meglio. Qui ci riesce solo chi è raccomandato". Eccetera eccetera… Mi puzzano di alibi. E non mi piace neanche ciò che sostieni tu quando affermi che un giovane (non bamboccione) qualificato, con tanto di laurea dottorato e master non abbia più niente da dimostrare e il lavoro gli spetti ormai di diritto. No, no. Mi piace pensare che si debba dimostrare tutti i giorni il proprio valore e che ci si debba sentire sempre in discussione.

Premesso questo, vedo anche i tanti limiti della nostra società. Una società in cui lo Stato spende i soldi che ha per mandare in pensione i lavoratori a 60 anni (anno più o anno meno a seconda dei casi) o, peggio ancora, per non mandare in pensione i privilegiati grassi e annoiati, per collegarmi al tuo discorso sui professori. Anche noi giovani ci mettiamo del nostro. Riempiamo le piazze per condannare un Ministro che obbliga i grassi e annoiati ad andare in pensione e poi ci lamentiamo. Ci manca un po’ di realismo.

Ecco perché sempre spero ma non mi illudo. Per spendere soldi a favore dei giovani bisognerebbe toglierne ai vecchi. Chiediamo a Epifani.

  •  
  •  

2 COMMENTS

  1. Quindi, secondo l’autore,
    Quindi, secondo l’autore, bisognerebbe mandare in pensione subito coloro belli grassi e annoiati e più tardi i lavoratori, che devono ormai andarci comunque dopo i 60 anni, anche se ne dimostrano 70.
    Non sarà mica che volete rendere ancora più appetibili i lavori che tutti (voi compresi) vogliono fare e meno appettibili quelli che nessuno vuol più fare?
    Alla faccia delle leggi di mercato!!!

  2. Risposta a Renzo.
    Esatto caro Renzo. L’intenzione però non è quella di rendere più appetibili certi lavori piuttosto che altri. Ma quella di rendere più accessibili a noi giovani quelli che son già di per se più appetibili.
    Saluti

Aggiungi un commento

Please enter your comment!
Please enter your name here