Caro Epifani ma le primarie sono aperte oppure no?
26 Luglio 2013
di Redazione
Il segretario del Pd, Guglielmo Epifani, fa il punto e detta la linea alla direzione nazionale del Pd. "Serve una figura di segretario rivolta all’impegno prevalente del partito", dice, lasciando intendere che il ‘doppio incarico’ a Renzi, segretario e candidato premier, è un’eventualità remota. Renzi, in silenzio stampa dopo l’intervista-fiume a Mentana, non si ferma a parlare con i giornalisti. Epifani vuole "Tagliare la testa al toro", annuncia il Congresso del Partito entro novembre e concentra l’attenzione sulla riforma della legge elettorale, "un’esigenza vera". Ma il governo Letta resta "un governo di servizio", non "un governo di pacificazione". Anche su Alfano e il caso Shalabayeva l’opinione del "traghettatore" è che il ministro "avrebbe dovuto fare un passo indietro". Andiamo bene. Letta conferma la linea del segretario sul governo, "noi non vogliamo le larghe intese forever", spiega, ed è per questo che il Porcellum va cambiato, il prima possibile. Letta infine fa il motivatore: "Se siamo uniti non ci batte nessuno: siamo un partito, non un gruppo misto". I renziani non nascondono la delusione, nel discorso del segretario infatti non si è fatto cenno alle "primarie aperte".
