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L'"attacco" twittato del tycoon

Caro Murdoch, non tutti gli ebrei amano Israele

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Rupert Murdoch è un vecchione falsamente bizzarro, tutto quello che dice o fa (e ultimamente usa le poche parole di twitter) va sempre a finire pro bono suo. Per esempio, quando ha dichiarato Obama vincitore prima di chiunque altro, in realtà il suo era un’astuto squillo di tromba per la sua Fox News contro la nemica CNN, un comando di restare in piedi, a non accasciarsi sulla sconfitta dopo tanti mesi di battaglia antiobamiana.

Adesso si fa vivo con un altro attacco twittato, ma lo combina in modo stravagante tanto da oscurare un fatto essenziale: ha ragione. Twittando, Murdoch si chiede “perchè la stampa di proprietà ebraica come la CNN e AP sono così consistentemente antisraeliane” e sostiene che “sono cariche di pregiudizi fino all’imbarazzo”.

La questione della proprietà ebraica contiene due errori: è un’offesa ai giornalisti che dovrebbero secondo lui ubbidire sull’attenti; è l’idea che gli ebrei siano sempre filo israeliani. Per carità. Basta guardare le oscenità del famoso semiologo Noam Chomsky, e similia anche qui. Le tv però, proprietà ebraica o meno, sono spesso piene di pregiudizi e di ostilità antisraeliana. La guerra, responsabilità dell’attacco di Hamas, è descritta come se Israele mirasse ai civili, mentre gli incidenti che purtroppo li coinvolgono sono risultato della voluta mescolanza di missili,terroristi e civili a Gaza. Diventano scudi umani anche i bambini innocenti.

Ed è segno di giornalistico pavlovismo che le tragiche foto del piccolo Mohammed Sadallah, morto in braccio al padre, in tv e sui giornali apparissero come prova di ciò che non era vero; siamo di nuovo a Pallywood. Il bambino era stato ucciso da una esplosione autogenerata da Hamas. L’orario del decesso è quello in cui Israele ha sospeso ogni attacco per la visita del Primo Ministro egiziano Kandil. Lo dice persino il Palestinian Center for Human Rights. Da noi, Rai news 24 descrive Gaza come terra di vittime chiuse in un assedio. Omette che Gaza è libera e che vuole distruggere Israele, e che è chiusa per la dichiarata scelta del terrorismo. Ma poi, ci sarebbe un confine con l’Egitto, come mai non si pensa mai a quello? 

Tratto da Il Giornale

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2 COMMENTS

  1. E’ sempre la solita
    E’ sempre la solita tiritera. Dopo la prima guerra del golfo, ai tempi dell’embargo petrolifero contro l’Irak ancora di Saddam Hussein, non mancavano, in Rete, i pianti sui poveri bambini iracheni, “che morivano di fame, perché, a causa dell’embargo, l’Irak non poteva più vendere il petrolio, e col ricavato acquistare il cibo”… Ad uno di questi msg, comparso su una newsletter frequentata anche da me, obiettai che l’Irak non è, come, p.es., la confinante Arabia Saudita, una distesa di sabbia galleggiante sul petrolio; è, invece, l’odierno nome arabo della fertilissima Mesopotamia, la terra che contende alla Valle del Nilo il primato cronologico del passaggio dell’agricoltura dalla zappa all’aratro. “In conseguenza di ciò – concludevo – se l’industria chimica irachena producesse meno esplosivi e più fertilizzanti azotati, e l’industria meccanica irachena meno carri armati e più trattori, l’Irak potrebbe raggiungere in breve tempo l’autosufficienza alimentare.” Riuscii così a fermare, ma solo sul newsgroup, il piagnisteo, che però continuò per un bel pezzo su tutta la stampa…

  2. Che fortunati
    Gli Ebrei che non amano Israele, come Murdoch, Chomsky, e tantissimi altri, sono una categoria molto fortunata. Sono infatti gli unici che possono criticare Israele, anche violentemente, senza essere accusati di antisemitismo dalla On. Nurenstein.

    Gaza come “libera” e’ una “reductio ad absurdum” delle piu’ oscene. Secondo l’ONU, Gaza e’ formalmente assediata ed occupata, ma si sa, l’ONU e’ antisemita. Ultimamente anche Erdogan, in profondo disaccordo con Israele, e’ passato ad arricchire la schiera degli antisemiti.

    Io spero veramente che la On. Nurenstein non sia rieletta, o che si faccia eleggere in un altro partito. Da elettore del Pdl dal 1994, la sua presenza nel partito e’ per me motivo di grave imbarazzo. Nel Pdl, non ci dovrebbe essere spazio per estremisti di nessun genere.

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