Home News Caro Paolo, tra processi mediatici e nuovi politici il Cav. è tra due fuochi

Caro Paolo, tra processi mediatici e nuovi politici il Cav. è tra due fuochi

Caro Paolo,

non ci siamo capiti. Nello scorso articolo volevo sottolineare il comportamento “virtuoso” del presentatore, che di fronte a tentativi di ricatto, ha risposto coraggiosamente, prendendo la situazione di petto. Tutto qui. E non vedo di quale indulgenza dovrebbero godere Corona e soci. Fanno soldi sulle “scivolate” dei V.I.P., che sebbene very important, sono comunque people e la cosa non mi piace. Il mio è moralismo? Loro limitano la privacy delle persone, minacciano di divulgare prove incontestabili, di comportamenti ritenuti da loro “sbagliati”e dai a me del moralista. Sono loro i moralisti!

Giustificano la loro intromissione nella vita di altri denunciandone la mancanza di senso civico. Si prendono la libertà di giudicare comportamenti e di decidere se ci sono o meno gli estremi per intavolare un processo mediatico. Che diritto hanno di giudicare azioni e di sfruttarle? Dall'alto di quale integrità lo fanno?

E se i primi a cui si rivolgono per vendere i loro “prodotti” sono i peccatori stessi, è perché sanno di andare sul sicuro, visto che questi ultimi sono con le spalle al muro. Non è la pietà a muoverli. Non sto certo facendo una crociata contro chi fa questo mestiere, ma non mi piacciono. Punto. Liberi di tradire la moglie. Liberi di lucrarci. Peccato che le due cose si escludano a vicenda. E se devo scegliere preferisco tutelare la prima di libertà, perché limitando questa renderemmo tante altre azioni vulnerabili al vaglio di chiunque, che ne abbia diritto o meno.

Per quanto riguarda Renzi, non me ne sono fatto un'idea. Fino a poco fa, l'avevo sentito a malapena nominare. Ora invece lo vedo spesso in tv, mentre spende parole, più che condivisibili, sulla necessità di svecchiare la politica.

Non mi piacciono alcuni atteggiamenti strafottenti del primo cittadino fiorentino. Mi sembra però capace. Non posso dire di più. Tuttavia non vedo perché Berlusconi dovrebbe preoccuparsi di una figura del genere. Tutt'altro. Innanzitutto da cittadino,un buon politico, se si rivelerà tale, può fare solo del bene. E da leader della maggioranza, un esponente di opposizione valido, aiuterebbe molto l'azione di governo, favorendo il dialogo fra le parti, fino adesso assente o arido, con colpe equamente distribuite.

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