#RestiamoUmani

Carola Rackete, Macron e quella doppia morale sui migranti

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Ormai lo sanno tutti: la celeberrima Carola Rackete , insieme a Pia Klemp, l’altra capitana della Sea Watch 3, riceverà la medaglia Grand Vermeil, la massima onorificenza del Comune di Parigi. Motivo? Aver salvato migranti in mare. La Francia di Macron, dunque, celebra la nuova eroina, non curante del fatto che la Sea Watch capitana da Carola abbia azzardato – mettiamola così – una pericolosa manovra nei confronti di una motovedetta della Guardia di Finanza. La situazione – cronaca di queste ore – è ancora tutta da chiarire e in divenire. Ma non importa: importante è riconoscerle il merito, l’umanità.

Peccato che Macron & Co. non spicchino per il loro darsi da fare in favore dei migranti. Anzi. E’ ancora vivo il ricordo dell’irruzione degli agenti di dogana francesi nella sala d’accoglienza dei migranti alla stazione di Bardonecchia.  Così come il caso della donna nigeriana, malata e incinta, respinta alla frontiera dai gendarmi francesi e deceduta qualche giorno dopo all’ospedale Sant’Anna di Torino, dopo aver dato alla luce un figlio. Per non parlare delle rappresaglie della polizia francese nei confronti dei ripari di fortuna dei migranti a Calais. E se a tutto questo si aggiunge il fatto che lo stesso Macron ha fatto approvare una legge che di fatto inasprisce la normativa in materia di immigrazione agevolando i respingimenti alla frontiera e prevedendo il prolungamento a 90 giorni, da 45, della durata massima delle detenzioni amministrative (il ministro degli Interni Gérard Collomb chiedeva 135 giorni), quelle che permettono di rendere efficaci le espulsioni, allora il quadro è completo.

Si può essere o non essere d’accordo con l’assegnazione del prestigioso riconoscimento alla Rackete. Né tantomeno siamo noi a dover dare o non dare patenti di umanità a qualcuno. Non è questo il punto. E’ una questione di coerenza. Verrebbe da dire: da quale pulpito viene la predica. A maggior ragione dopo che il governo francese non abbia battuto ciglio di fronte alla morte per fame e per sete in ospedale di un certo Vincent Lambert, la cui unica “colpa” era quella di essere disabile. Lì l’”umanità” che fine ha fatto? Come abbiamo già detto più volte, lo slogan #RestiamoUmani, in questo caso, è stato semplicemente archiviato. Non valeva per Vincent.

Tuttavia la Francia sembra fare “scuola”. E’ notizia di oggi che il Parlamento della Catalogna, infatti, ha assegnato la Medaglia d’Onore, nella categoria oro, proprio a Carola Rackete. Eppure non sembra che la Spagna si sia data da fare per accogliere i migranti della Sea Watch 3. Ma questo non conta. Evidentemente, ora come ora, in nome di una “umanità” a fasi alterne si può fare tutto. O quasi.

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3 COMMENTS

  1. ormai la doppia morale della Francia di Macron è arcinota. E’ appena il caso di ricordare il comportamento della stessa Francianei confronti della Libia per tentare di allontanare la nostra ENI dal paese africano.

  2. Aggiungerei anche che la Francia, con il Franco FCA, ha le sue non piccole responsabilità sullo stato di sottosviluppo di molti paesi africani

  3. ancora una volta, i novelli farisei del secolo ventunesimo sono generosi a parole vuote quanto avari di fatti veri…
    la generosità spetta agli altri dimostrarla…e la mistificazione di traghettare, non salvare, irregiolari, non migranti, va benissimo come abito a pennello dell’iposcrisia …!

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