Casa e sfratti, movimenti assediano Campidoglio. Rimpallo tra Comune e Regione

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Casa e sfratti, movimenti assediano Campidoglio. Rimpallo tra Comune e Regione

12 Maggio 2016

Caos a Roma per le proteste dei movimenti per la casa. Al grido di “No agli sfratti” e dopo aver incassato il no del prefetto Tronca ad un incontro per discutere sulla delibera, centinaia di attivisti ieri hanno deciso di sfidare il cordone di polizia nel tentativo di raggiungere l’ingresso al Campidoglio.

Avevano portato con loro enormi contenitori di cartone, per un messaggio a Tronca, “ci siamo rotti le scatole” sulla delibera sfratti. Ma c’erano anche ombrelli e canotti gonfiabili che caratterizzano da anni la protesta. I manifestanti a un certo punto hanno eretto una sorta di barricata.

A quel punto le forze dell’ordine sono intervenute e avvalendosi anche di un idrante hanno disperso la folla. Due donne sono state soccorse per “lievi lesioni causate da altri partecipanti”, come ha tenuto a puntualizzare la Questura.

“Tronca oggi ha voluto fare il poliziotto,” hanno detto i leader del movimento della casa parlando davanti alla sede della Fao prima che la manifestazione si sciogliesse.

A quel punto è intervenuto il Campidoglio, con una nota, per “ribadire che la Regione ha fatto una delibera di programmazione a cui il Comune di Roma ha dato esecuzione, secondo gli unici criteri possibili, quelli della legge”.

E ancora: “Ora spetta alla Regione mettere a disposizione gli immobili in modo che il Comune possa individuare gli aventi diritto nel pieno rispetto della legalità e dei principi garantiti dalla Costituzione”.

Al che le Regione ha risposto “Questa amministrazione regionale ha fatto come mai nessun’altro sull’emergenza abitativa. E ora si sta predisponendo un pacchetto di immobili proprio per questa situazione”.

“Ancora una volta, oggi in Piazza del Campidoglio, la sofferenza abitativa di decine di migliaia di romani viene affrontata come un problema di ordine pubblico. Il problema della casa a Roma va, invece, affrontato con una radicale correzione delle politiche del governo Renzi”, ha detto Stefano Fassina, candidato sindaco a Roma.