Casa Pound ruba bandiera Ue, arrestato Simone di Stefano

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Casa Pound ruba bandiera Ue, arrestato Simone di Stefano

15 Dicembre 2013

Simone di Stefano, vice-presidente dei "Fascisti del Terzo Millennio", figura storica di Casa Pound, è stato arrestato dalla polizia dopo che militanti di estrema destra e manifestanti del movimento dei forconi hanno assaltato la sede della rappresentanza dell’Unione Europea a Roma. Di Stefano, che secondo quanto riportato guidava un centinaio di manifestanti, si è arrampicato su un balcone sostituendo la bandiera della Ue con un tricolore. "Quella messa in atto questa mattina dal popolo del 9 dicembre era una manifestazione totalmente pacifica – recita una nota di Casa Pound – un centinaio di persone con maschere tricolore da fantasma e cappi al collo, a simboleggiare gli italiani suicidati a causa delle folli politiche europee, che, in maniera non violenta, esponevano uno striscione con su scritto ‘gli italiani non si arrendonò sono stati caricati con una violenza inaudita, senza che avessero fatto il minimo gesto di provocazione. Solidarietà a Di Stefano è arrivata da Alessio Provaroni, uno dei coordinatori del ‘9 dicembre’, "Conformemente a quanto noi portiamo avanti come principio alcuni italiani sono andati a togliere la bandiera europea per sostituirla con una nostra bandiera, quella italiana, che è l’unica che ci rappresenta in questo momento. Abbiamo visto che il sistema ha reagito con una repressione spropositata nei confronti di questo atto, che era semplicemente simbolico. Ci siamo abituati oramai, molti cittadini che sono venuti qui al presidio lo hanno già capito. Un semplice atto simbolico è diventato un atto violento ma a quell’atto va reso onore".