Casaleggio: Roma prova per Italia. Grillo fa gli auguri a “Onesto”
25 Dicembre 2015
di Redazione
Gianroberto Casaleggio e Beppe Grillo si rifanno sentire nei giorni di Natale. Casaleggio, in particolare, parla delle amministrative e del voto a Roma, "tappa intermedia" da vincere se m5s vuole prendersi l’Italia. "Se avessimo paura di governare Roma non potremmo neppure pensare di voler governare il Paese". Sul programma, Casaleggio spiega che sono state identificate "dieci aree di intervento", la cui priorità verrà definita online. Casaleggio difende m5s da chi dice che i comuni guidati dal movimento sono in crisi, "Nel caso di Livorno i problemi non ci sono. Sta di fatto che quando vinciamo ci troviamo quasi sempre i conti dissestati dalle precedenti amministrazioni e per prima cosa dobbiamo metterli in ordine, come stiamo facendo ovunque", spiega Casaleggio. "Innovazione, istruzione, eliminazione della corruzione, diminuzione del livello di tassazione contemporaneamente a una seria lotta all’evasione, etica" i punti fermi del programma per Casaleggio. Sull’accordo tra Pd e M5s che ha portato alla elezione dei giudici della consulta, Casaleggio parla di "un buon accordo, frutto di un confronto da parte nostra chiaro e trasparente con le altre forze politiche". Decisioni come la Consulta e la Rai "richiedono decisioni continue e veloci, per ora ancora impraticabili con il web. In ogni caso il gruppo parlamentare ha discusso e approvato le scelte a maggioranza". A farsi sentire anche Beppe Grillo che dal blog fa gli auguri a "Onesto", "figura in via di estinzione come il panda gigante". "Senza gli onesti il Paese fallirebbe in un giorno, ma nessuno gli dice grazie, anzi è il contrario. Danno il cattivo esempio a un Paese in prevalenza composto da bugiardi di professione, lacché, da gente che vive di truffe più o meno grandi. L’Onesto è una variabile impazzita da eliminare dalle Istituzioni, dai vertici delle grandi aziende, dall’informazione". Il futuro però secondo Grillo è di Onesto, mentre gli altri "i disonesti approderanno alle patrie galere".
