La Francia col fiato sospeso

Caso Lambert, attesa per venerdì 28 giugno la sentenza della Cassazione

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Il prossimo venerdì 28 Giugno alle ore 17 la Cassazione francese si esprimerà emanando il verdetto derivante dall’udienza plenaria appena clonclusasi nella quale è stato discusso il ricorso, presentato dal governo francese e dall’ospedale di Reims, contenete la richiesta di annullamento della decisione di riprendere le procedure di alimentazione e idratazione di Vincent Lambert. 

Sono dunque ore di attesa per il paziente tetraplegico in stato coscienza minima, che da anni è al centro del dibattito francese riguardante gli scottanti argomenti dell’eutanasia e del fine vita. L’uomo e la sua condizione sono ormai da molto tempo in balìa di sentenze e ricorsi che riguardano, nello specifico, la messa in atto di una procedura di eutanasia passiva, ovvero la sospensione delle cure che tengono in vita il paziente. Già nel 2014 il Consiglio di Stato, dando appoggio alle convinzioni della moglie dell’uomo e ad una parte dei suoi familiari, aveva disposto la sospensione dei trattamenti. A nulla servì il ricorso presentato dai genitori di Vincent alla Corte europea dei diritti umani, la quale confermò la sentenza iniziale. Dopo innumerevoli ricorsi e numerose perizie che attestavano lo “stato vegetativo cronico irreversibile” di Vincent, lunedì 20 Maggio c.a. erano state avviate le procedure di sospensione dell’ alimentazione e idratazione ma, nella serata dello stesso giorno, la Corte d’Appello aveva dato lo stop ordinando al contrario di mettere in atto tutte le misure necessarie per tenere in vita il paziente.

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